“Maria Boorman Ceccarini sta ancora contribuendo all'educazione dei bambini di Riccione”: va alla benefattrice ottocentesca il pensiero di Massimo Pironi, all'inaugurazione del nuovo Polo educativo di via dell'Artigianato. “Se fosse un hotel sarebbe un sette stelle, questa struttura – ha detto il candidato sindaco intervenedo al taglio del nastro – ma è un sette stelle dedicato all'infanzia e alla famiglia”.
La percezione è di una “non riforma” quella che ha investito la scuola riminese. I primi atti del neo ministro Mariastella Gelmini hanno sollevato non poche preoccupazioni ed il Pd riminese ne ha parlato, nel corso di un appuntamento dedicato proprio ai temi del sapere e dell'educazione con Massimo Pironi. Nella sala della Provincia, di fronte ad un pubblico di “addetti ai lavori”, hanno tenuto banco non solo i tagli prospettati per il prossimo triennio, ma anche la deriva che prenderà l'idea stessa di educazione nella società italiana e riminese. Compresi i destini dei “turisti dell'educazione”, come ha detto Elisa Marchioni, ricordando con ironia la proposta che il ministro ha prospettato sugli esuberi, che potrebbero essere impiegati nel settore turismo. “Una proposta – ha detto la parlamentare riminese del Pd – che dà la doppia misura della considerazione del Governo nei confronti di chi ha speso una vita ad insegnare, e nei confronti di un comparto economico ancora una volta considerato accessorio”. Il rischio, per il segretario del Pd riminese Andrea Gnassi, “è il far saltare le conquiste della scuola riminese e dell'Emilia Romagna. Qui si è investito molto sui saperi e sull'educazione, con Regione ed enti locali, per realizzare un'istruzione libera e moderna. Un ambiente educativo accogliente, sicuro e ricco di opportunità”. Non a caso, ricorda Andrea Gnassi, che ha condotto l'incontro, l'istruzione in Emilia Romagna è considerato in ambito europeo uno degli esempi da studiare per i risultati. Sul territorio, dato 100 l'investimento dello Stato (quantificato il 5070 euro circa per alunno), infatti, gli enti locali riminesi investono un ulteriore 30%, finanziando fondi per il diritto allo studio, progetti educativi, servizi. Gnassi ha colto l'occasione per “lanciare” il “Forum tematico dei Saperi”, uno dei “luoghi di partecipazione, discussione ed elaborazione in seno al Pd”.
La scuola, di fronte alla “riforma” del ministro Gelmini: l'introduzione del maestro unico, i tagli, e i riflessi di queste “novità” in un territorio che ha investito molto in una scuola libera e moderna. Se ne discuterà lunedì 29 settembre, dalle 16,30, nella sala della Provincia in via Dario Campana, Rimini, nell'iniziativa del Pd, condotta dal segretario Andrea Gnassi, segretario provinciale Pd, Elisa Marchioni, parlamentare riminese, Massimo Pironi, consigliere regionale Pd, presidente della commissione Scuola. Durante l'iniziativa sarà “battezzato” il forum sui saperi provinciale, uno degli strumenti di discussione e proposizione tematici che verranno varati dal Partito democratico. Il partito democratico di Rimini considera la scuola come una priorità assoluta. Di ben altra idea è il ministro Mariastella Gelmini che, traducendo nel campo educativo e del sapere le ben note visioni del collega Tremonti, attraverso tagli drastici mascherati da riforme, mina alla base la struttura stessa della scuola pubblica, la sua presenza nel territorio, la sua funzione di promozione sociale.
Ammonteranno a oltre 180 mila euro i fondi stanziati dalla Regione per la qualificazione e la ristrutturazione di impianti sportivi della provincia di Rimini e per realizzare spazi attrezzati all'aperto per le attività psicomotorie, destinati soprattutto ad agevolare l'aggregazione giovanile. Metà di questi fondi sono stati assegnati oggi, con l'approvazione in Assemblea Legislativa dell'Emilia – Romagna del bando regionale che stanzia in totale oltre un milione di euro. L'altra metà invece arriva dall'assestamento di bilancio. Infatti, “oltre alle risorse votate oggi, – spiega Massimo Pironi, presidente della commissione Sport – saranno resi disponibili altri 1.100.mila euro con la manovra di assestamento di bilancio, votato lo scorso luglio. Con tutta probabilità sarà riattribuita alla nostra provincia una cifra superiore a quella votata oggi”. Dal 2001 al 2007 la Regione ha stanziato per questo settore 32 milioni di euro che hanno prodotto più di 110 milioni di euro di investimenti.
I consiglieri del PD Massimo Pironi e Roberto Piva hanno promosso una Risoluzione per chiedere alla Giunta regionale di "attivarsi in ogni sede opportuna, nazionale e europea, per risolvere l'emergenza occorsa ai due ragazzi e fare in modo che tutto ciò non si ripeta in futuro". All'iniziativa ha aderito anche il consigliere Lombardi.
A proposito delle dichiarazioni del collega consigliere Gioenzo Renzi sul provvedimento relativo al programma triennale dell’impiantistica sportiva vorrei puntualizzare alcune inesattezze. L'impiantistica sportiva in questa regione è frutto di un impegno importante in particolare degli enti locali che hanno provveduto molto spesso anche alla realizzazione delle palestre scolastiche. La Regione, che non ha competenze specifiche, nonostante tutto ha erogato contributi dal 2001 al 2007 sfruttando la legge 13/2000 per un importo complessivo di 32 milioni di € contribuendo alla realizzazione di interventi per un valore di oltre 110 milioni di €. Per l’anno corrente alle risorse stanziate di 1,100 milioni di € in fase di assestamento ne sono stati aggiunti altrettanti raddoppiando lo stanziamento. Risorse modeste certamente che mi vedranno impegnato a richiederne l’aumento per il prossimo anno. Voglio solo ricordare che nelle disponibilità del soppresso ministero dello sport c’erano circa 600 milioni di € per sostenere le programmazioni regionali sull’impiantistica sui quali esisteva già un accordo di suddivisione fra le regioni. Seicento milioni che il ministro Tremonti, con il decreto di inizio estate, ha cancellato in nome di un federalismo alla rovescia che lascia sempre più soli coloro che sono in prima linea in particolare comuni e società sportive. Le priorità indicate, quindi non riguardano costruzioni di nuovi impianti, vista la esiguità delle risorse, ma la messa a norma e il completamento di quelli esistenti. Questo significa che l’obiezione relativa al riequilibrio della spesa per recuperare eventuali gap con altre province non centra nulla. Peraltro ho ribadito in commissione che la Provincia di Rimini è l’unica provincia che alle risorse provenienti dalla Regione ce ne aggiunge delle proprie e che questa volontà dovesse essere premiata cambiando i criteri di assegnazione. La commissione ha condiviso la mia obiezione, peraltro sostenuta dall’assessore Fabrizio Piccioni in sede Unione Provincie Italiane (Upi), e ha approvato un emendamento considerando per una percentuale del 20% delle risorse sia proporzionato all’impegno finanziario delle province.
La Regione Emilia-Romagna finanzia, con oltre 144 milioni di euro, la delibera “3.000 alloggi”. Una cifra significativa arriverà nella Provincia di Rimini: quasi 7 milioni di euro per 118 alloggi complessivamente finanziati. «Un forte segnale di attenzione al tema delle politiche abitative - sottolineano i consiglieri regionali Massimo Pironi e Roberto Piva del Partito Democratico - L’accesso all’abitazione, proprio in proprietà o in locazione, rappresenta uno degli scogli più difficili da superare per chi deve arrivare alla fine del mese. L’aumento delle rate dei mutui, il costo delle abitazioni diventato sensibilmente più alto negli ultimi anni, il maggior costo della vita creano difficoltà crescenti a cui la politica deve rispondere».
"Altro che regalo agli enti locali: l'ingresso della Regione nelle fiere è il primo passo per rafforzarle e creare un unico sistema fieristico. E sopratutto, per rafforzare la nostra fiera e farla dialogare, nell'ottica di una unificazione, alla pari con Bologna”. All'indomani dell'approvazione della legge che sancisce l'ingresso della Regione nelle tre principali fiere emiliano-romagnole, il consigliere regionale Massimo Pironi aggiusta il tiro delle dichiarazioni più polemiche alzatesi dai banchi delle opposizioni. Un tiro forse viziato dall'incredulità: “forse alcuni pensavano che non ci saremmo riusciti. E invece, lo abbiamo sempre considerato uno dei punti più importanti del nostro programma da realizzare, mossi come siamo da una forte consapevolezza della necessità di una piattaforma unitaria del sistema fieristico regionale, in grado di aggredire i mercati stranieri. E mossi dalla consapevolezza che per il tessuto economico e turistico riminese è la leva più potente del suo futuro turistico, insieme al Palazzo dei Congressi. Una consapevolezza che accomuna anche qualche membro dell'opposizione, come Lombardi, che ha trovato la strategia della legge condivisibile”.
La commissione Attività produttive dà il via al progetto di legge per la partecipazione della Regione Emilia – Romagna alle società fieristiche regionali. E, secondo Massimo Pironi, membro della commissione, “per la Regione e per Rimini questa è una bella giornata perché si dà impulso ad un ulteriore processo di sviluppo al sistema fieristico, utile per le nostre imprese e soprattutto per l’economia turistica”. Era tra i punti nel programma di legislatura, ricorda il consigliere regionale, “perché eravamo avevamo consapevoli della necessità di una piattaforma unitaria del sistema fieristico regionale. Oggi, con l’approvazione in commissione del progetto di legge (pdl) che consentirà alla Regione di partecipare alle società fieristiche regionali, ci dotiamo dello strumento più efficace per realizzare l’obiettivo”.
"Dobbiamo complimentarci con chi lavora nella scuola, nella formazione, con chi crede che sia necessario dare un futuro ai nostri ragazzi. E sono convinta che la scuola ha le risorse e le intelligenze per questo futuro”. È l’epilogo di una giornata di Mariangela Bastico, trascorsa a Rimini con l’istruzione e la formazione. Incontrando le risorse e le intelligenze di scuole, istituti, enti, tra un “botta e risposta” con i ragazzi delle scuole superiori del polo della Colonella e la visita a un centro giovani, tra un prototipo di moto ecologica nei laboratori degli istituti tecnici e professionali, le sale ovattate dell’Università e il variegato mondo della formazione professionale riminese, “assaggiando” il lavoro dei futuri lavoratori del turismo. Accompagnata in questo viaggio dal presidente della commissione Scuola della Regione Emilia Romagna Massimo Pironi, da Elisa Marchioni, assessore alla scuola del Comune di Rimini e candidata alla Camera dei Deputati e da Iole Pelliccioni, dirigente scolastico e consigliere comunale di Riccione.
La giornata di Mariangela Bastico è iniziata incontrando le Banche del tempo, le associazioni nelle quali gli iscritti “depositano” tempo libero da dedicare agli altri, un originale esperimento nato proprio qui in Romagna e che ora è una consolidata realtà. Poi, di corsa verso l’aula magna del Liceo Einstein, dove l’attendevano due ore circa di dialogo con i ragazzi delle V classi di vari istituti superiori riminesi. Un “botta e risposta” durante il quale, senza timori reverenziali, i ragazzi hanno posto domande sul loro futuro più immediato: l’esame di maturità, e i provvedimenti di questi ultimi 20 mesi di governo, i problemi della scuola, tra edifici e bullismo.
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