Nuove energie e minori consumi per un ambiente migliore

La nostra città si deve porre oggi l'obiettivo di operare tutte le scelte necessarie per vivere in maniera confortevole e duratura entro i limiti posti dalla natura. La piena attuazione del protocollo di Kyoto passa dunque anche da Riccione. La sfida consiste nell'acquisire come centrale e trasversale il tema della compatibilità delle attività umane con la salvaguardia e la qualità dell'ambiente. Sappiamo tutti che uno dei punti più delicati per avviarci in questa direzione è la produzione e il consumo di energia, che se portato avanti con la mentalità che ha contraddistinto l'industrializzazione del dopo guerra, contribuirebbe ad incrementare ulteriormente numerose criticità ambientali. La politica energetica - a livello internazionale, come a livello nazionale e locale sarà uno degli argomenti più importanti, più cruciali dei prossimi anni. Un banco di prova a cui nessuno si può e si deve sottrarre. Nei prossimi anni dovremo dare un significativo contributo nella direzione del risparmio energetico, dell'efficienza degli impianti e dell'utilizzo di fonti rinnovabili. lavorando su diversi obiettivi:

  • la riduzione dei consumi, attraverso la realizzazione di un Piano energetico comunale che preveda una costante riduzione dei consumi attraverso: il miglioramento dell'efficienza energetica degli edifici esistenti e incentivando la certificazione dei nuovi, l'adeguamento tecnologico delle reti di illuminazione pubblica e semaforica e degli impianti di riscaldamento negli edifici pubblici e privati;

  • il sostegno alla riconversione tecnologica dei mezzi di trasporto, insieme a regole più restrittive per le auto più inquinanti;

  • la riduzione degli spostamenti in auto, a favore del mezzo pubblico, della bicicletta e degli spostamenti a piedi. Ciò comporta un deciso orientamento degli investimenti e delle politiche pubbliche per completare le reti dei percorsi protetti, lo sviluppo di parcheggi esterni di scambio, una razionalizzazione dei trasporti interni alla città attraverso:

    • maggiore diffusione di mezzi e sistemi di trasporto pubblico a basso impatto ambientale;
    • realizzazione di sistemi evoluti di "logistica urbana";
  • la crescita culturale della comunità sui temi dell'energia e dell'ambiente, lavorando con la scuola, con i quartieri e con le altre agenzie educative e di gestione della salute, su progetti concreti come la lotta all'obesità (in particolare nei bambini), attraverso lo sport e l'uso dei piedi e della bici per gli spostamenti casa-scuola e casa-lavoro; l'educazione alla raccolta differenziata; il rispetto dello spazio pubblico e la collaborazione alla sua valorizzazione.

  • un forte sviluppo del verde nella città, nei quartieri e lungo le strade e i corsi d'acqua, per accrescere significativamente la massa arborea in grado di assorbire il CO2, e per migliorare il microclima urbano, riducendo le cosiddette "isole di calore". Serve operare non solo per parchi e giardini fruibili dai cittadini, ma occorre soprattutto creare dei "boschi urbani", con funzione di filtro agli inquinanti e di corridoio ecologico per la difesa e lo sviluppo della biodiversità partendo dall'ampliamento del parco collinare.

  • lo sviluppo di nuove fonti energetiche, operando: sul solare termico e sul fotovoltaico, anche attraverso la realizzazione di "piattaforme"consortili da installare su edifici pubblici, su aree di parcheggio o su coperture industriali; sullo sviluppo della geotermia. Per dare impulso e mettere a sistema queste diverse opzioni, proponiamo di valorizzare le competenze presenti in GEAT.

  • scelte di gestione dei rifiuti che tendano a ridurli alla fonte, recuperarli e riciclarli con precisi obiettivi quantitativi (65 % di raccolta differenziata entro il 2012) e metodologie innovative, per giungere ad uno smaltimento inferiore rispetto a quello attuale. Su questo tema il nostro impegno sarà di giungere alla definizione della convenzione col gestore di nuovi indici di misurazione e monitoraggio del servizio di raccolta rifiuti, prevedere lo spegnimento, in alcuni periodi dell'anno, della seconda linea di incenerimento, passare dalla tassa alla tariffa per incentivare economicamente la raccolta differenziata e ridurre ulteriormente l'incenerimento attraverso la costruzione di impianti TMB.