Anziani

Nel comune di Riccione si contano 7.333 anziani con età superiore a i 65 anni: l'attesa di vita della popolazione è in costante aumento in Italia, i dati epidemiologici segnalano un aumento significativo sia dell'invecchiamento della popolazione che della cronicizzazione delle patologie con un conseguente impegno e carico sulle famiglie e rilevanti ripercussioni dal punto di vista sanitario e sociale.

Il cospicuo pacchetto di azioni avviate nella corrente legislatura a favore di un gratificante utilizzo del tempo libero, di creazione di occasioni di incontro e socializzazione, di proposte culturali e di impegno sociale e benefico, ci spinge a richiedere garanzia di continuità, prestando particolare attenzione, nel perseguire questo obiettivo, all'aspetto strategico rappresentato nella politica per la terza età dalla famiglia, in qualità di soggetto attivo con cui l'amministrazione comunale deve continuare a collaborare a fronte di ogni rischio di esclusione ed emarginazione sociale.

Per quanto riguarda gli anziani costretti all'infermità, o che richiedono l'assistenza domiciliare, sarà da considerare una maggiore collaborazione con medici di base e degli assistenti sociali (l'Azienda USL in generale) finalizzata alla costruzione di un quadro preciso e dettagliato della situazione e del suo costante monitoraggio. Lo spazio politico, dunque, da richiamare con più forza è sulle azioni di governo delle alleanze territoriali con i comuni del nostro Distretto.

L'obiettivo principale consiste nel creare interventi ad ampio raggio relativi al miglioramento della qualità della vita che seguano due traiettorie la prima preventiva, la seconda relativa alla cura.

Gli obiettivi da raggiungere sono:

  • Contrastare la solitudine attraverso la costruzione di una rete di contatto attivo e di sostegno che valorizzi la dimensione della partecipazione dell'anziano ottimizzandone capacità e relazioni, sostenere le forme aggregative e valorizzare l'esperienza dei centri sociali autogestiti.

  • Sviluppare interventi a bassa soglia e ad alta capacità di contatto che puntino sulla valorizzazione delle risorse individuali e sul mantenimento del più alto livello possibile di autonomia (es. Alzheimer caffè), sostenere nuove forme di convivenza in piccoli gruppi e in comunità(progetto vivere insieme)

  • Promuovere interventi di carattere assistenziale rivolti ai soggetti la cui condizione di malattia è caratterizzata da una lunga durata e da una progressiva comparsa di maggiore disabilità. L'intervento efficace deve fondarsi su un circuito assistenziale che accompagna l'evolversi dei bisogni dell'anziano e della sua famiglia fornendo di volta in volta interventi diversificati, ma in un continuum assistenziale. Per questi motivi diventa fondamentale che le strutture preposte all'assistenza all'anziano quali RSA, Hospice, Centri Diurni, ADI, UVG, Case di Riposo, così come le associazioni del privato sociale a favore di malati e familiari, valorizzino un'organizzazione a rete capace di dare risposta ai bisogni sociali, psicologici e sanitari della popolazione anziana.

  • Garantire a familiari e caregivers servizi di sostegno: percorsi e strategie informative efficaci, interventi terapeutici, servizi di sollievo e aiuto nell'assistenza, supporto economico, offerta dei punti d ascolto, consulenza, gruppi di auto-aiuto.

Alcune azioni:

  • Consulenza e sostegno alle famiglie

  • Apertura di un punto informativo per famiglie

  • Attivazione di gruppi di auto-aiuto Alzheimer