Una teleferica per una Perla più verde: presentato il project financing che collega le zone pregiate di Riccione. Senza auto

Una teleferica che collegherà l'uscita dell'autostrada con il mare, oltre tre chilometri e mezzo di percorso a impatto zero, per lasciare fuori dalla Perla le auto e far circolare comodamente mille persone all'ora. L'idea l'ha presentata Massimo Pironi,, al club Nautico di Riccione, una cabinovia come già ne esistono non solo sulle piste sciistiche di tutto il mondo, ma anche a Honk Kong, Barcellona, mentre le stanno progettando per New York e Il Cairo. Un percorso a 25 metri di altezza con 5 fermate: la prima nella zona collinare, per permettere di raggiungere dal centro città Aquafan, Oltremare e Imax, discoteche e Castello degli Agolanti, la seconda è il parcheggio scambiatore, che sorgerà nel terreno tra via Berlinguer e via Empoli, una fermata intermedia vicino alla cittadella dello sport, e al parco del Rio Melo, una in zona Fornace dove sorgerà un teatro e la nuova scuola media e l'ultima vicino alla zona porto, a pochi passi dal centro di Riccione.

Massimo Piorni ha spiegato che si tratta di un project financing, con i costi sostenuti quindi dai privati, che rientrerebbero dall'investimento attraverso la gestione dell'impianto. Massimo comfort per i viaggiatori, che lascerebbero l'auto alle porte della città - così alleggerita dal traffico - per volare sopra Riccione su delle eleganti cabine firmate Pininfarina, ad una velocità di crociera di 22 - 25 chilometri all'ora. Così infatti hano presentato le caratteristiche dell'impianto Fabio Lorenzoni e Giorgio Pilotti della Leitner Technologies di Vipiteno, azienda leader negli impianti a fune e da Cosmi della Fingiaco di Forlì.