Legge sui giovani, uscito il primo bando regionale: 1 milione 500 mila euro di fondi per strutture ed attività di aggregazione

Licenziato il primo bando di finanziamento per la legge regionale sui Giovani, presentata dal consigliere regionale Massimo Pironi ed approvata pochi mesi fa, e che inizia così il suo percorso di sostegno alle politiche di Welfare rivolte ad adolescenti e giovani. Un milione 500 mila euro è l'importo totale del bando, approvato in Giunta regionale, suddiviso in due capitoli, il primo destinato ad adeguamenti strutturali e dotazioni strumentali, mentre alle attività di aggregazione rivolte a preadolescenti, adolescenti e giovani andranno 500 mila euro.

Esprime soddisfazione Massimo Pironi, promotore della legge e, durante l'iter legislativo di approvazione, presidente della commissione Turismo Cultura Scuola Formazione lavoro sport, dove è stata discussa e approvata la legge, prima di approdare in Aula. "Con la pubblicazione del bando, si completa finalmente un percorso di anni di lavoro, della legge quadro su infanzia, adolescenza e giovani - ha detto Massimo Pironi - Il bando dia risposte sia ai soggetti pubblici che ai privati rispettivamente sugli investimenti in strutture e sulle attività . E quindi, l'avere individuato un'aperta linea del bando, riferita appunto alle reti regionali, è la risposta giusta al bisogno di sviluppare azioni corali, incentivando reti efficaci tra chi è più vicino ai ragazzi".

Due le scadenze previste per le domande: per i progetti di valenza regionale o territoriale relative alle attività rivolte ad adolescenti e giovani (beneficiari i soggetti privati) è il 20 luglio, mentre per i progetti di valenza territoriale relativi a ristrutturazione, adeguamento e dotazioni strumentali e tecnologiche per spazi e centri di aggregazione (beneficiari gli enti locali e le loro forme associative) è il 30 ottobre.

"Attraverso il bando per l'assegnazione di contributi - spiega Massimo Pironi - la Regione intende riconoscere, accanto al ruolo degli enti locali impegnati nel settore, il ruolo dei soggetti privati e del privato sociale, presenti sul territorio che operano per favorire lo sviluppo, la realizzazione individuale e la socializzazione degli adolescenti e dei giovani, attraverso la promozione di azioni e interventi in ambito culturale, educativo, sportivo, ricreativo e di promozione sociale. Con questo ulteriore passaggio si moltiplicheranno le opportunità sociali ed educative a favore dell'infanzia e dell'adolescenza e di aggregazione e coesione sociale a favore dei giovani. Certo, è un cammino che parte e quindi avrà bisogno di essere sostenuto e verificato, nel caso anche corretto, se nei prossimi anni le risposte non dovessero apparire adeguate. La Regione si rapporterà con le amministrazioni locali, la cooperazione sociale, gli oratori e tutte le altre agenzie che operano sul territorio, chiedendo al sistema emiliano romagnolo di alzare la qualità dei progetti".