"Un vero e proprio «Patto con la cooperazione sociale», con il quale definire insieme gli spazi e gli ambiti di intervento", da varare all'indomani delle elezioni, per coordinare e programmare "insieme i servizi sociali a Riccione". E' quanto ha proposto Massimo Pironi alle cooperative sociali di tipo B, aderenti al Consorzio Sociale Romagnolo, la struttura unitaria che riunisce tutte le cooperative esistenti sul territorio.
“Maria Boorman Ceccarini sta ancora contribuendo all'educazione dei bambini di Riccione”: va alla benefattrice ottocentesca il pensiero di Massimo Pironi, all'inaugurazione del nuovo Polo educativo di via dell'Artigianato. “Se fosse un hotel sarebbe un sette stelle, questa struttura – ha detto il candidato sindaco intervenedo al taglio del nastro – ma è un sette stelle dedicato all'infanzia e alla famiglia”.
Pioggia e maltempo non hanno fermato i supporter di Massimo Pironi, che hanno affollato con calore ed entusiasmo la nuova sede del comitato elettorale per la sua corsa a sindaco di Riccione. Il civico 130 di corso Fratelli Cervi è stato fin dalle sue prime due ore di apertura il cuore cittadino della corsa elettorale che terminerà in giugno. E insieme il momento di lancio sia del nuovo sito di Pironi (www.massimopironi.it), completamente rinnovato nella grafica e nelle funzionalità, con uno spazio forum aperto, sia il gruppo di sostegno su Facebook "Massimo Pironi Sindaco di Riccione", che conta il ragguardevole numero di 561 membri.
“Il governo non ha preso nessun impegno concreto su importanti temi sociali, rifiutandosi di accettare le proposte presentate dal gruppo parlamentare del Pd. Così, i pesanti tagli alle politiche sociali iniziati con la manovra di luglio rimangono tutti confermati. In particolare – ha detto il consigliere regionale Massimo Pironi - il governo ha deciso di non fare niente su temi fondamentali come il sostegno alle famiglie numerose, una maggiore diffusione degli asili nido, la lotta alla povertà, il fondo per le politiche sociali o il servizio civile. Il governo è insuperabile nel fare annunci demagogici. I soli fatti concreti sono i tagli imposti dal ministro dell’Economia. Tutto ciò è il preciso opposto di quanto sarebbe necessario in un periodo di crisi economica come quello attuale”. Per questi motivi i gruppi assembleari di maggioranza hanno votato un ordine del giorno che chiede al governo di ripristinare le risorse previste nei fondi nazionali destinati al sociale. Ecco il testo integrale:
Il Piano socio-sanitario 2008-2010 della Regione Emilia-Romagna è stato approvato quest'oggi dall’aula dell’Assemblea legislativa, ultimo passaggio di un lungo percorso che ha anticipato l’arrivo in aula del provvedimento, un percorso che ha coinvolto molte associazioni. Il Piano creerà un sistema integrato di servizi sociali, socio-sanitari e sanitari, centrato sui territori, intesi come sedi privilegiate delle politiche territoriali di welfare.
Con voto unanime l'Assemblea legislativa ha approvato il Progetto di Legge che istituisce un fondo per il sostegno socio-educativo, scolastico e formativo dei figli di vittime di incidenti mortali sul lavoro. "Si tratta di una legge sulla quale avevo annunciato il mio impegno in occasione della Giornata nazionale vittime incidenti sul lavoro - ha sottolineato il presidente della Commissione lavoro Massimo Pironi - perché interviene in maniera diretta verso chi ha subito e porta su di sé e nella propria famiglia il peso delle conseguenze degli infortuni. Non bisogna mai dimenticare infatti che dietro alla drammaticità dei numeri e delle statistiche ci sono persone e storie che devono trovare supporto e aiuto da parte delle istituzioni". Il nuovo fondo regionale servirà ad alleviare, almeno in parte, le gravi difficoltà vissute dai familiari delle vittime, i quali si vedono mancare una fonte di reddito, a volte l'unica e ciò può provocare la riduzione delle spese destinate ai servizi socio-educativi per la prima infanzia, all'istruzione e alla formazione, sacrificate a vantaggio di altre esigenze primarie. La nuova Legge prevede che la Regione sostenga i figli delle vittime con i redditi più bassi, per garantire il diritto allo studio e contrastare i rischi di abbandono o dispersione.
“Un Bilancio lungimirante in tema di mobilità sostenibile, sviluppo economico e welfare” ha sottolineato Massimo Pironi, Presidente della Commissione Turismo, Cultura Scuola Formazione Lavoro Sport, intervenendo in aula - che contiene cospicui interventi di programmazione e innovazione anche nel settore del turismo, con obiettivi precisi che hanno visto momenti importanti di confronto con le parti sociali ed economiche, in una logica di collaborazione tra pubblico e privato. Settanta milioni di Euro in sette anni – ha ricordato Pironi – provenienti dall’UE e per la prima volta destinati al turismo; 4 milioni di euro per i privati più un milione destinato agli enti locali disponibili sulla legge 40/02 (sullo sviluppo e qualificazione dell’offerta turistica) che non veniva finanziata da tre anni; aumento di 850.000 euro destinati ai Programmi Turistici di Promozione Locale (PTPL) che ammontano a 4 milioni oltre ai 5,6 milioni di euro per la promo commercializzazione inseriti nella LR 7/98 per i club di prodotto e le Unioni. L’aumento dei fondi relativi ai PTPL sono un riconoscimento del lavoro svolto in particolare dalla Provincia di Rimini e rimarcato anche in occasione del Consiglio provinciale aperto del 30 ottobre scorso con l’approvazione del documento “Azioni pubblico-privato per lo sviluppo e l’innovazione del turismo della riviera di Rimini”.
La parola chiave è “integrazione”, che costella la filosofia del primo Piano Sociale e Sanitario della Regione Emilia Romagna. Integrare i servizi sociali e i servizi sanitari è il nuovo orizzonte per le politiche del Welfare, presentate ieri, alla sala dell'Sgr dai due assessori regionali, Anna Maria Dapporto (ai Servizi sociali) e Giovanni Bissoni (alle Politiche della Salute). I quali hanno incontrato una platea di operatori e Amministratori, invitati dai consiglieri regionali Roberto Piva e Massimo Pironi del Partito Democratico, che hanno organizzato l'incontro. Un piano “innovativo per un Paese nel quale più che esercitare al meglio le singole competenze, preferisce difenderle – ha detto Bissoni – Esercitarle al meglio, invece, e magari assieme diventa un dovere”. Perché, questo l'assunto del nuovo sistema sociale e sanitario regionale, che tra breve sarà approvato nel “parlamento” bolognese, “ come si fa a decidere a due tavoli separati l'assistenza sociale e l'assistenza sanitaria?”. Se si vuole mettere al centro le esigenze del cittadino, che spesso sono di varia natura, “l'integrazione dei servizi diventa una necessità”. “Dobbiamo tornare alla comunità per recuperare coesione, e le nuove sedi per questa coesione sono i distretti sanitari, il territorio, dove integrare le politiche”. Infine, la stabilizzazione del precariato nel settore sanitario: “abbiamo cominciato a discuterne quando non c'erano le risorse, bloccate dalla Finanziaria, ora con gli accordi siglati, siamo pronti – primi in Italia - per andare avanti”.
Liste d'attesa. Normative sui defibrillatori. Riparto del fondo per la spesa sociale. Integrazione tra ospedale e territorio, coi nuovi Nuclei di cure primarie.
Il consigliere regionale Massimo Pironi (Partito Democratico) commenta con soddisfazione l’approvazione da parte dell’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna del riparto del Fondo sociale 2007. «Con questi 95 milioni e mezzo di euro, vale a dire 40 in più del 2005 – sottolinea Pironi – si sana la ferita aperta dal centrodestra che, con la Finanziaria 2004, aveva dimezzato le risorse destinate al sociale.
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