Il Piano socio-sanitario 2008-2010 della Regione Emilia-Romagna è stato approvato quest'oggi dall’aula dell’Assemblea legislativa, ultimo passaggio di un lungo percorso che ha anticipato l’arrivo in aula del provvedimento, un percorso che ha coinvolto molte associazioni. Il Piano creerà un sistema integrato di servizi sociali, socio-sanitari e sanitari, centrato sui territori, intesi come sedi privilegiate delle politiche territoriali di welfare.
La parola chiave è “integrazione”, che costella la filosofia del primo Piano Sociale e Sanitario della Regione Emilia Romagna. Integrare i servizi sociali e i servizi sanitari è il nuovo orizzonte per le politiche del Welfare, presentate ieri, alla sala dell'Sgr dai due assessori regionali, Anna Maria Dapporto (ai Servizi sociali) e Giovanni Bissoni (alle Politiche della Salute). I quali hanno incontrato una platea di operatori e Amministratori, invitati dai consiglieri regionali Roberto Piva e Massimo Pironi del Partito Democratico, che hanno organizzato l'incontro. Un piano “innovativo per un Paese nel quale più che esercitare al meglio le singole competenze, preferisce difenderle – ha detto Bissoni – Esercitarle al meglio, invece, e magari assieme diventa un dovere”. Perché, questo l'assunto del nuovo sistema sociale e sanitario regionale, che tra breve sarà approvato nel “parlamento” bolognese, “ come si fa a decidere a due tavoli separati l'assistenza sociale e l'assistenza sanitaria?”. Se si vuole mettere al centro le esigenze del cittadino, che spesso sono di varia natura, “l'integrazione dei servizi diventa una necessità”. “Dobbiamo tornare alla comunità per recuperare coesione, e le nuove sedi per questa coesione sono i distretti sanitari, il territorio, dove integrare le politiche”. Infine, la stabilizzazione del precariato nel settore sanitario: “abbiamo cominciato a discuterne quando non c'erano le risorse, bloccate dalla Finanziaria, ora con gli accordi siglati, siamo pronti – primi in Italia - per andare avanti”.
Liste d'attesa. Normative sui defibrillatori. Riparto del fondo per la spesa sociale. Integrazione tra ospedale e territorio, coi nuovi Nuclei di cure primarie.
Il consigliere regionale Massimo Pironi (Partito Democratico) commenta con soddisfazione l’approvazione da parte dell’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna del riparto del Fondo sociale 2007. «Con questi 95 milioni e mezzo di euro, vale a dire 40 in più del 2005 – sottolinea Pironi – si sana la ferita aperta dal centrodestra che, con la Finanziaria 2004, aveva dimezzato le risorse destinate al sociale.
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