Scuola

A Fontanelle tanti riccionesi per ascoltare i temi concreti della coesione sociale con Mariangela Bastico

panoramica_fontanelleUna sala piena con oltre 200 persone, attente e partecipi, venerdì sera a Fontanelle per uno degli appuntamenti centrali della campagna elettorale di Massimo Pironi verso le elezioni primarie del PD in programma domenica 18 gennaio 2009. In sala, per l'incontro dal titolo 'Il meglio che vogliamo', anche molti cittadini stranieri, arrivati a Riccione negli ultimi tempi in cerca di lavoro e di una vita migliore ed evidentemente motivati ad un processo di integrazione sociale compiuta. Un appuntamento, quello di venerdì sera, particolarmente significativo per Massimo Pironi: 27 anni fa, proprio al Centro di Quartiere Fontanelle, nel corso di una assemblea pubblica sul tema della droga alla quale parteciparono Vincenzo Muccioli e Don Benzi, prese il via l’esperienza politica di Massimo Pironi. Federalismo, infanzia, scuola, politiche sociali e della famiglia i principali temi di discussione. Presente il ministro ombra del Pd per gli Affari Regionali, Mariangela Bastico, che nel suo applaudito intervento ha ricordato la possibilità di uscire dalla crisi investendo sull’istruzione e valorizzando la comunità locale.

Centosettantamila euro per la provincia di Rimini da destinare ai nidi come contributo straordinario: approvato con la delibera

Un contributo straordinario di 170 mila euro alla Provincia di Rimini per aumentare i posti negli asili nido: è quanto contenuto in una delibera della Giunta Regionale, approvata oggi all'unanimità in commissione Scuola, un contributo straordinario nato da una proposta del consigliere regionale Pd Massimo Pironi, avanzata nel 2005 con un Ordine del giorno e, quindi, accolta dalla Giunta.

Scuola, “La Regione non potrà sopperire ai tagli del Governo”. Massimo Pironi (Pd) spiega la “solidarietà alle manifestazioni”

Non ci potrà mai essere una società della conoscenza dove c’è una scuola che funziona male, umiliata in un ruolo di baby-sitter e non tenuta nel debito rispetto come produttrice di cultura, di sapere, di società. È di questo che si sta discutendo in questi giorni, del valore e del futuro della scuola italiana e certo non mi pare che i problemi emersi e annunciati già da tempo possano essere liquidati con fare sbrigativo, come fa il consigliere Lombardi, bollando di ideologia qualsiasi posizione critica e non in linea con quella del Governo. Non è così. In tutta Italia migliaia di genitori, di studenti, di insegnanti, si trovano tutti uniti per la prima volta nel rifiutare il “racconto” di questi provvedimenti come una riforma, mentre in realtà è solo un drammatico intervento finanziario. Manifestando dicono che, almeno, l'Esecutivo non ci prenda in giro. A cosa stiamo assistiamo? Ad un ulteriore svalutazione della scuola, uno dei pochi contenitori capaci di rimuovere le diseguaglianze e di rimettere sulla pista della vita ogni bambino partito in difficoltà. A cominciare dalla scuole primarie. Sarebbe come se la Fiat chiudesse le produzioni dei suoi modelli di punta. La nostra Regione, le nostre province, i nostri comuni lo sanno: lo dimostrano le notevoli risorse che si aggiungono a quelle dello Stato. Siamo una Comunità regionale che investe nella scuola e che continuerà ad investire, ma non potremo sopperire ai tagli che il Governo ha proposto e non ci consola sapere che saranno le scuole private a subire una maggiore riduzione degli stanziamenti. Il detto “mal comune mezzo gaudio” non è una risposta politicamente adeguata quando, nel settore infanzia, il privato riveste un ruolo fondamentale nella nostra Regione.

“Meno 268 unità nella scuola riminese: tagli indiscriminati, non collegati alle reali esigenze”. Massimo Pironi interviene

La percezione è di una “non riforma” quella che ha investito la scuola riminese. I primi atti del neo ministro Mariastella Gelmini hanno sollevato non poche preoccupazioni ed il Pd riminese ne ha parlato, nel corso di un appuntamento dedicato proprio ai temi del sapere e dell'educazione con Massimo Pironi. Nella sala della Provincia, di fronte ad un pubblico di “addetti ai lavori”, hanno tenuto banco non solo i tagli prospettati per il prossimo triennio, ma anche la deriva che prenderà l'idea stessa di educazione nella società italiana e riminese. Compresi i destini dei “turisti dell'educazione”, come ha detto Elisa Marchioni, ricordando con ironia la proposta che il ministro ha prospettato sugli esuberi, che potrebbero essere impiegati nel settore turismo. “Una proposta – ha detto la parlamentare riminese del Pd – che dà la doppia misura della considerazione del Governo nei confronti di chi ha speso una vita ad insegnare, e nei confronti di un comparto economico ancora una volta considerato accessorio”. Il rischio, per il segretario del Pd riminese Andrea Gnassi, “è il far saltare le conquiste della scuola riminese e dell'Emilia Romagna. Qui si è investito molto sui saperi e sull'educazione, con Regione ed enti locali, per realizzare un'istruzione libera e moderna. Un ambiente educativo accogliente, sicuro e ricco di opportunità”. Non a caso, ricorda Andrea Gnassi, che ha condotto l'incontro, l'istruzione in Emilia Romagna è considerato in ambito europeo uno degli esempi da studiare per i risultati. Sul territorio, dato 100 l'investimento dello Stato (quantificato il 5070 euro circa per alunno), infatti, gli enti locali riminesi investono un ulteriore 30%, finanziando fondi per il diritto allo studio, progetti educativi, servizi. Gnassi ha colto l'occasione per “lanciare” il “Forum tematico dei Saperi”, uno dei “luoghi di partecipazione, discussione ed elaborazione in seno al Pd”.

La scuola del ministro Gelmini verso il passato: lunedì 29 a Rimini un incontro con Gnassi, Marchioni e Pironi

La scuola, di fronte alla “riforma” del ministro Gelmini: l'introduzione del maestro unico, i tagli, e i riflessi di queste “novità” in un territorio che ha investito molto in una scuola libera e moderna. Se ne discuterà lunedì 29 settembre, dalle 16,30, nella sala della Provincia in via Dario Campana, Rimini, nell'iniziativa del Pd, condotta dal segretario Andrea Gnassi, segretario provinciale Pd, Elisa Marchioni, parlamentare riminese, Massimo Pironi, consigliere regionale Pd, presidente della commissione Scuola. Durante l'iniziativa sarà “battezzato” il forum sui saperi provinciale, uno degli strumenti di discussione e proposizione tematici che verranno varati dal Partito democratico. Il partito democratico di Rimini considera la scuola come una priorità assoluta. Di ben altra idea è il ministro Mariastella Gelmini che, traducendo nel campo educativo e del sapere le ben note visioni del collega Tremonti, attraverso tagli drastici mascherati da riforme, mina alla base la struttura stessa della scuola pubblica, la sua presenza nel territorio, la sua funzione di promozione sociale.

“Scuola: non denigriamola e non umiliamola”: gli auguri del presidente della commissione regionale Scuola Massimo Pironi

È a scuola che un bambino comincia a sognare il proprio futuro. È a scuola che viene accompagnato nella scoperta dei suoi talenti e sostenuto nelle sue difficoltà. È a scuola che scopre di essere parte di una comunità. Ma è proprio la scuola che viene continuamente denigrata e questo non può in nessun modo contribuire ad analizzarne la complessità e a valorizzarne le potenzialità. Alla scuola, negli anni, è stato chiesto di divenire il “pronto soccorso” delle nostre comunità. Là dove c’era un problema – uno qualsiasi – doveva essere la scuola a mettere in programma un’educazione specifica. Chiaramente mai con adeguate risorse, ma sempre confidando sulla professionalità del corpo docente. Professionalità negata l’attimo successivo, quando l’insegnante perde di status per diventare soltanto un costo. Sono convinto che l’educazione sia tra gli investimenti fondamentali per il presente e per il futuro. Non ci potrà mai essere una società della conoscenza dove c’è una scuola che funziona male, umiliata in un ruolo di baby-sitter e non tenuta nel debito rispetto come produttrice di cultura, di sapere, di società. Stiamo chiedendo alle famiglie italiane di pagare un prezzo troppo alto: l’inquietudine per il futuro dei propri figli, la paura di non poter garantire loro un servizio di qualità e adeguato agli standard europei. Solo alcuni dati per riflettere insieme: siamo il Paese che ha il tasso di natalità più basso del mondo e quello di povertà minorile più elevato del mondo occidentale. A questo si aggiunga il tasso di istruzione più basso d’Europa. E a cosa assistiamo? Ad un ulteriore svalorizzazione della scuola, uno dei pochi contenitori capaci di rimuovere le diseguaglianze e di rimettere sulla pista della vita ogni bambino partito in difficoltà. La nostra Regione, le nostre province, i nostri comuni lo sanno bene e lo dimostrano le notevoli risorse che si aggiungono a quelle messe a disposizione dallo Stato. Siamo una Comunità regionale che investe nella scuola e che continuerà ad investire ma non potremo sopperire ai tagli che il Governo ha proposto. Le politiche di integrazione, di messa in rete del sistema educativo, le centinaia di progetti e buone prassi che si consolidano e ci vedono competere con le altre regioni europee saranno compromesse.

Offerta formativa e rete scolastica 2009-2012, l'obbiettivo per Pironi è “dare certezze alle autonomie locali e scolastiche”

Offerta formativa, educativa e organizzazione della rete scolastica, con l’astensione delle minoranze, la Commissione “Turismo Cultura Scuola Formazione Lavoro Sport” ha approvato gli indirizzi regionali per la programmazione territoriale, contenuti nella delibera di Giunta. L’atto di indirizzo, in applicazione della L.R. 12/2003, riguarda il triennio 2009-2012, vale a dire gli anni scolastici 2009-10, 2010-11 e 2011-12. “L’obiettivo – ha detto Massimo Pironi, presidente della commissione Scuola - è dare certezze all’ampia platea di autonomie locali e scolastiche e di soggetti variamente coinvolti (personale della scuola, studenti, famiglie). Il concreto processo di programmazione dovrà avvenire dopo il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche interessate, il cui parere, espresso dal Consiglio di Istituto, va obbligatoriamente acquisito”.

Fra gli aspetti più rilevanti a cui Comuni e Province sono chiamati per riorganizzare la rete scolastica, c’è la trasformazione dei CTP (Centri territoriali permanenti per l’educazione degli adulti) nei Centri provinciali per l’istruzione degli adulti (CPIA); si tratta di attività rilevanti e in forte crescita, che già nel 2005-06 hanno coinvolto 38 Centri, per 1658 corsi e oltre 26mila iscritti.

Pironi: “I prestiti agli studenti, per i meritevoli, diventano borse di studio”. La commissione regionale scuola approva

Diritto allo studio, “il merito diventa metro di valutazione sia per l'accesso alle borse di studio sia nella conferma dell'assegnazione”. E' questa la più rilevante novità che Massimo Pironi, il presidente della commissione Scuola della Regione Emilia Romagna, sottolinea dallo schema di delibera di Giunta, appena approvato. Il provvedimento fissa le direttive all’Azienda regionale per il diritto agli studi superiori, per il quale la Regione ha stanziato 914 mila euro, provenienti dai fondi nazionali. L'Azienda dovrà emanare i bandi di concorso relativi alla concessione dei benefici per l’Anno Accademico 2008/09. Tra le novità, spiega Pironi,“la borsa di studio può costituire un prestito, che diventa a fondo perduto, e quindi non deve essere restituito, se gli studenti conseguono determinati requisiti di merito nell’anno accademico per il quale la borsa di studio viene assegnata. Il merito è pertanto valutato sia ai fini dell’accesso che per confermare l’assegnazione”.

Contributi alle scuole della Regione per progetti di educazione all'ambiente e alla sostenibilità

È stato approvato dalla Giunta regionale il Bando INFEA 2008 che prevede contributi alle scuole della Regione per progetti di educazione all'ambiente e alla sostenibilità, promovendo corretti stili di vita e di comportamento. Per l'anno scolastico 2008/2009, le domande vanno presentate entro il 12 settembre 2008. Consulta il documento

Lavoro, varato il fondo per aiutare le famiglie delle vittime di incidenti. Pironi, "un sostegno ai redditi più bassi"

Con voto unanime l'Assemblea legislativa ha approvato il Progetto di Legge che istituisce un fondo per il sostegno socio-educativo, scolastico e formativo dei figli di vittime di incidenti mortali sul lavoro. "Si tratta di una legge sulla quale avevo annunciato il mio impegno in occasione della Giornata nazionale vittime incidenti sul lavoro - ha sottolineato il presidente della Commissione lavoro Massimo Pironi - perché interviene in maniera diretta verso chi ha subito e porta su di sé e nella propria famiglia il peso delle conseguenze degli infortuni. Non bisogna mai dimenticare infatti che dietro alla drammaticità dei numeri e delle statistiche ci sono persone e storie che devono trovare supporto e aiuto da parte delle istituzioni". Il nuovo fondo regionale servirà ad alleviare, almeno in parte, le gravi difficoltà vissute dai familiari delle vittime, i quali si vedono mancare una fonte di reddito, a volte l'unica e ciò può provocare la riduzione delle spese destinate ai servizi socio-educativi per la prima infanzia, all'istruzione e alla formazione, sacrificate a vantaggio di altre esigenze primarie. La nuova Legge prevede che la Regione sostenga i figli delle vittime con i redditi più bassi, per garantire il diritto allo studio e contrastare i rischi di abbandono o dispersione.

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