Sostanziali novità sono presenti quest'anno per la concessione dei contributi per la promozione sportiva.
Il Piano socio-sanitario 2008-2010 della Regione Emilia-Romagna è stato approvato quest'oggi dall’aula dell’Assemblea legislativa, ultimo passaggio di un lungo percorso che ha anticipato l’arrivo in aula del provvedimento, un percorso che ha coinvolto molte associazioni. Il Piano creerà un sistema integrato di servizi sociali, socio-sanitari e sanitari, centrato sui territori, intesi come sedi privilegiate delle politiche territoriali di welfare.
Una giornata di studio dedicata agli impianti sportivi e e alla loro gestione, un tema apparentemente tecnico e apparentemente pubblico, per una realtà che invece si allarga a competenze e componenti diverse, abbracciando in sé i problemi della gestione ma anche le potenzialità della sussidiarietà ad opera delle società sportive, il tema dei finanziamenti ma anche la ricerca universitaria. Un universo composito, quindi, per un settore in evoluzione quale è lo sport, e la forte penetrazione che sta avendo nella società non solo come fenomeno mediatico, “ma per la dimensione sociale ed educativa, economica, organizzativa”, ha spiegato Massimo Pironi, presidente della commissione Sport della Regione Emilia – Romagna. E in questa chiave di complessità che Pironi ha organizzato e introdotto la giornata di studi, tenutasi a Riccione. Con uno sguardo sulla sussidiarietà, perché “molti eventi sportivi non sarebbero organizzati se non ci fossero le società sportive”. E qui il riferimento alla legge regionale 11 del 6 luglio 2007 sulle modalità di affidamento della gestione degli impianti, che affronta il cuore del convegno e il rapporto tra pubblico e privato. E infatti, il parterre degli ascoltatori era formato non solo da amministratori pubblici, ma da molti esponenti delle società e delle federazioni sportive. Non solo pubblico, non solo privato sportivo nel tema dell'impiantistica, ma anche la ricerca, che come ha sottolineato il preside della Facoltà di Scienze Motorie dell'Università di Bologna, Carlo Bottari, “così come per le facoltà di medicina sono essenziali le cliniche, gli ospedali, per le ricerche della nostra facoltà sono essenziali gli impianti sportivi. E in questo territorio abbiamo trovato molte iniziative perché soltanto la presenza degli impianti rendono possibile l'esistenza della Facoltà”.
Liste d'attesa. Normative sui defibrillatori. Riparto del fondo per la spesa sociale. Integrazione tra ospedale e territorio, coi nuovi Nuclei di cure primarie.
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