Pioggia e maltempo non hanno fermato i supporter di Massimo Pironi, che hanno affollato con calore ed entusiasmo la nuova sede del comitato elettorale per la sua corsa a sindaco di Riccione. Il civico 130 di corso Fratelli Cervi è stato fin dalle sue prime due ore di apertura il cuore cittadino della corsa elettorale che terminerà in giugno. E insieme il momento di lancio sia del nuovo sito di Pironi (www.massimopironi.it), completamente rinnovato nella grafica e nelle funzionalità, con uno spazio forum aperto, sia il gruppo di sostegno su Facebook "Massimo Pironi Sindaco di Riccione", che conta il ragguardevole numero di 561 membri.
“Il decreto Sacconi sulla riforma del lavoro stagionale e l’apprendistato, introduce indubbiamente elementi positivi per il nostro sistema imprenditoriale e per i lavoratori. Ma attenzione a non cantare soltanto vittoria (come fanno alcune associazioni di categoria), senza sottolineare i problemi che il decreto, nell’attuale formulazione, introduce per il mondo delle imprese, in particolare per quanto riguarda il periodo della formazione”. Lo affermano i consiglieri regionali Pd, Massimo Pironi di Rimini, Paolo Lucchi di Cesena, Damiamo Zoffoli di Cesenatico e Miro Fiammenghi di Ravenna.
Centralità all’impresa sostenendo chi rischia e non chi specula o si nasconde dietro ai facili meccanismi della rendita, rendere più incisiva la nostra promozione all’estero ridando ruolo all’ENIT e, al contempo, puntare fortemente sui temi della qualità: ambientale, dei servizi e del personale. Sono alcuni degli aspetti usciti dalla Conferenza nazionale sul turismo, svoltasi a Riva del Garda, il 20 e 21 giugno. Aspetti stilati - grazie all'importante ruolo svolto dalla nostra Regione e dal Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Vasco Errani – in un documento sottoscritto dal coordinamento degli Assessori regionali al turismo. Argomentazioni che non solo condivido, ma che se trovassero la capacità di raccordo che tutti auspichiamo potrebbero finalmente metterci nelle condizioni di dare all’industri turistica il ruolo che merita nell'economia italiana, dal momento che il settore contribuisce per il 10% al PIL nazionale. Mi sembra che in questa stessa direzione vadano anche le riflessioni del Presidente UERA Alessandro Giorgetti. Il quale, dalle pagine del Corriere, richiama l’attenzione sullo sport come chiave del rilancio per il nostro turismo. Ne sono sempre stato convinto perché da trent'anni mi occupo di sport. Oggi ne ho maggiore consapevolezza - grazie all'impegno che ricopro in una società sportiva - conscio che il rafforzamento della marca territoriale non può non tener conto del fatto che oggi il turista / viaggiatore sceglie la sua destinazione in base a motivazioni legate anche agli eventi sportivi e alla possibilità di praticare sport.
Il fatto che i pescatori anche nella nostra regione si mobilitino per sensibilizzare gli organi preposti sulle difficoltà che stanno affrontando a causa del caro-gasolio e degli altri elementi che incidono pesantemente sulla loro attività, è del tutto legittimo. Occorre attivarsi per dare risposte concrete alle domande che avanzano da questa parte del mondo produttivo romagnolo. Non è però tollerabile che ci sia chi pensa di poter mettere in atto iniziative che trascendono la normale dialettica democratica, impedendo a chi la pensa diversamente di esercitare il sacrosanto diritto di svolgere la propria attività professionale. L'odg approvato dalla Giunta provinciale di Rimini su proposta dell'Assessore Morri è pienamente condivisibile e rappresenta un buon punto di partenza per cercare soluzioni vere ai problemi che sta attraversando il settore della Pesca. Deprecabili sono invece la demagogia e le strumentalizzazioni politiche che possono portare all'unico risultato di esasperare il clima e offrire soluzioni non realizzabili, solo per cavalcare la protesta con obbiettivi diversi. Occorre essere pragmatici e stare al merito delle questioni.
“Alzare l’asticella della qualità dell’offerta turistica”, nuove e più stringenti garanzie per i turisti e nuovi sbocchi professionali ai giovani, soprattutto per coloro che hanno ottenuto la laurea in Scienze Motorie. Ma “salvaguardando coloro che da tempo già svolgono questa attività”. Sono questi gli obbiettivi della legge regionale, approvata quest'oggi dall'Assemblea Legislativa, che aggiorna e amplifica la disciplina delle attività turistiche di accompagnamento, illustrate dal relatore, il consigliere Massimo Pironi. La legge approvata quest'oggi, che modifica e integra la LR 4/2000, nelle scorse settimane aveva avuto l'approvazione della commissione Turismo Cultura Scuola Formazione Lavoro Sport, presieduta dallo stesso Pironi. Il quale sottolinea un altro aspetto peculiare che ha ispirato la legge: la semplificazione. “Abbiamo introdotto procedure amministrative più snelle, che riconoscono i titoli di studio, sulla scia della normativa nazionale, senza prevedere ulteriori sessioni di esami che avrebbero appesantito il percorso per chi vuole operare come accompagnatore turistico e prodotto inutili costi aggiuntivi per la pubblica amministrazione”. “L’ospitalità si ridefinisce orientandosi maggiormente verso i contenuti della vacanza. - ha detto all'Aula il relatore Massimo Pironi, illustrando le norme che ampliano l'orizzonte della figura di Accompagnatore turistico, con nuove prospettive - Si sono così aperti nuovi spazi professionali con competenze di servizio alla persona che non sono però previsti dall’attuale Legge regionale. E da qui, quindi, l’esigenza di aggiornarla”. Modifiche “frutto di un lavoro fatto in stretta collaborazione con i territori, con i soggetti turistici e con alcune associazioni di consumatori”.
“Alzare l’asticella della qualità dell’offerta turistica”, nuove e più stringenti garanzie per i turisti, dunque, e nuovi sbocchi professionali, soprattutto per coloro che hanno ottenuto la laurea in Scienze Motorie. Sono questi gli obbiettivi del progetto di legge regionale, illustrati dal consigliere Massimo Pironi (relatore del pdl), che introduce modifiche e integrazioni alla LR 4/2000, disciplinando le attività turistiche di accompagnamento, approvato quest'oggi dalla commissione “Turismo Cultura Scuola Formazione Lavoro Sport”, presieduta dallo stesso PIroni. Progetto d’iniziativa dei consiglieri Muzzarelli, Pironi, Fiammenghi, Lucchi, Barbieri, Piva, Salsi e Zoffoli (Pd), votato, per molti dei singoli articoli, all’unanimità, alcuni invece con l’astensione dei consiglieri An-Pdl e Gdl-Pdl. “L’ospitalità si ridefinisce orientandosi maggiormente verso i contenuti della vacanza. - ha detto il relatore Massimo Pironi - Si sono così aperti nuovi spazi professionali con competenze di servizio alla persona che non sono però previsti dall’attuale Legge regionale. E da qui, quindi, l’esigenza di aggiornarla. In questa stessa direzione va l'introduzione dei Sistemi Turistici Locali per far emergere le specificità territoriali, l’autenticità, la verità, la genuinità dell’offerta turistica regionale in un mix che sfrutti al massimo le tecnologie, le innovazioni organizzative e le nuove professionalità che proprio nel turismo hanno trovato un luogo di possibile espressione. Alcune di queste nuove professionalità possono diventare interessanti sbocchi occupazionali anche in riferimento a specifici percorsi di studio. Penso ad esempio alla figura dell’animatore turistico per il quale si prevede, a garanzia della qualità nei confronti dei consumatori, che quando le attività oggetto del servizio siano di carattere motorio o sportivo costituisce requisito indispensabile il possesso del diploma ISEF o di laurea in Scienze motorie”.
Con voto unanime l'Assemblea legislativa ha approvato il Progetto di Legge che istituisce un fondo per il sostegno socio-educativo, scolastico e formativo dei figli di vittime di incidenti mortali sul lavoro. "Si tratta di una legge sulla quale avevo annunciato il mio impegno in occasione della Giornata nazionale vittime incidenti sul lavoro - ha sottolineato il presidente della Commissione lavoro Massimo Pironi - perché interviene in maniera diretta verso chi ha subito e porta su di sé e nella propria famiglia il peso delle conseguenze degli infortuni. Non bisogna mai dimenticare infatti che dietro alla drammaticità dei numeri e delle statistiche ci sono persone e storie che devono trovare supporto e aiuto da parte delle istituzioni". Il nuovo fondo regionale servirà ad alleviare, almeno in parte, le gravi difficoltà vissute dai familiari delle vittime, i quali si vedono mancare una fonte di reddito, a volte l'unica e ciò può provocare la riduzione delle spese destinate ai servizi socio-educativi per la prima infanzia, all'istruzione e alla formazione, sacrificate a vantaggio di altre esigenze primarie. La nuova Legge prevede che la Regione sostenga i figli delle vittime con i redditi più bassi, per garantire il diritto allo studio e contrastare i rischi di abbandono o dispersione.
Percorsi formativi integrati per i giovani tra i 14 ed i 18 anni: la Regione Emilia-Romagna ha individuato le qualifiche e gli enti di formazione professionale coinvolti. Il territorio della Provincia di Rimini potrà contare su 513.000 euro su un totale di 7.957.000 euro distribuiti in tutta l’Emilia-Romagna. In particolare nel nostro territorio sono previsti, tra gli altri, corsi per operatori della ristorazione e della promozione turistica. Installatori e manutentori di impianti elettrici, che si svolgeranno presso OSFIN – F.P. Opera San Filippo Neri, Fondazione En.A.I.P. S. Zavatta, IAL CISL. “I corsi – ha detto il consigliere regionale Massimo Pironi – consentiranno a decine di giovani di crearsi una chiara prospettiva occupazionale ed al nostro territorio di completare la propria offerta formativa, rendendola più ampia e, soprattutto, collegata al sistema imprenditoriale”.
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