Centralità all’impresa sostenendo chi rischia e non chi specula o si nasconde dietro ai facili meccanismi della rendita, rendere più incisiva la nostra promozione all’estero ridando ruolo all’ENIT e, al contempo, puntare fortemente sui temi della qualità: ambientale, dei servizi e del personale. Sono alcuni degli aspetti usciti dalla Conferenza nazionale sul turismo, svoltasi a Riva del Garda, il 20 e 21 giugno. Aspetti stilati - grazie all'importante ruolo svolto dalla nostra Regione e dal Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Vasco Errani – in un documento sottoscritto dal coordinamento degli Assessori regionali al turismo. Argomentazioni che non solo condivido, ma che se trovassero la capacità di raccordo che tutti auspichiamo potrebbero finalmente metterci nelle condizioni di dare all’industri turistica il ruolo che merita nell'economia italiana, dal momento che il settore contribuisce per il 10% al PIL nazionale. Mi sembra che in questa stessa direzione vadano anche le riflessioni del Presidente UERA Alessandro Giorgetti. Il quale, dalle pagine del Corriere, richiama l’attenzione sullo sport come chiave del rilancio per il nostro turismo. Ne sono sempre stato convinto perché da trent'anni mi occupo di sport. Oggi ne ho maggiore consapevolezza - grazie all'impegno che ricopro in una società sportiva - conscio che il rafforzamento della marca territoriale non può non tener conto del fatto che oggi il turista / viaggiatore sceglie la sua destinazione in base a motivazioni legate anche agli eventi sportivi e alla possibilità di praticare sport.
Il fatto che i pescatori anche nella nostra regione si mobilitino per sensibilizzare gli organi preposti sulle difficoltà che stanno affrontando a causa del caro-gasolio e degli altri elementi che incidono pesantemente sulla loro attività, è del tutto legittimo. Occorre attivarsi per dare risposte concrete alle domande che avanzano da questa parte del mondo produttivo romagnolo. Non è però tollerabile che ci sia chi pensa di poter mettere in atto iniziative che trascendono la normale dialettica democratica, impedendo a chi la pensa diversamente di esercitare il sacrosanto diritto di svolgere la propria attività professionale. L'odg approvato dalla Giunta provinciale di Rimini su proposta dell'Assessore Morri è pienamente condivisibile e rappresenta un buon punto di partenza per cercare soluzioni vere ai problemi che sta attraversando il settore della Pesca. Deprecabili sono invece la demagogia e le strumentalizzazioni politiche che possono portare all'unico risultato di esasperare il clima e offrire soluzioni non realizzabili, solo per cavalcare la protesta con obbiettivi diversi. Occorre essere pragmatici e stare al merito delle questioni.
“Spazio allo sport”, la realizzazione e la gestione degli impianti sportivi tra legislazione, contrattualistica e soluzioni: saranno questi i temi di un incontro – tavola rotonda in programma a Riccione la mattina del 21 aprile. Temi complessi, soprattutto per quanto riguarda le evidenti difficoltà legate alla realizzazione di nuovi impianti ma anche delle possibili soluzioni offerte dalla contrattualistica e dai soggetti che operano sul campo. L’incontro è organizzato dalla commissione Sport dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna, presieduta dal consigliere regionale Massimo Pironi, e gode del patrocinio dell’Istituto per il Credito Sportivo, dell’Università di Bologna, facoltà di Scienze Motorie, della Provincia di Rimini, del Comune di Riccione e dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Rimini. “Spazio allo sport. Realizzare e gestire gli impianti sportivi: le possibili modalità di finanziamento” – questo il titolo dell’iniziativa – è un appuntamento di studio dedicato agli operatori del settore, pubblici e privati, e agli attori delle Autonomie locali, soggetti che , sempre più frequentemente, esprimono un bisogno di conoscenza e approfondimento su queste tematiche. “L'iniziativa – spiega il Presidente della commissione Sport Massimo Pironi vuole rispondere al bisogno di punti di riferimento di cui necessita la galassia del sistema sportivo nella nostra regione. C'è un forte bisogno di confronto e di ricerca di nuove opportunità di sviluppo nell'ambito sportivo. Lo stesso concetto di sport si è allargato e ciò ha messo in crisi il modello di organizzazione del sistema sportivo nel nostro paese.
Un pubblico di addetti ai lavori, operatori del turismo, responsabili di club di prodotto, amministratori della Valconca. Si sono dati appuntamento a Mondaino per discutere – e apprendere dalla voce di chi ha già avviato con successo – l'esperienza dell'Albergo diffuso, la nuova tipologia alberghiera che la Regione Emilia Romagna, settima in Italia, ha varato quest'anno. Interessati a come questa formula turistica, una serie di residenze in un borgo, collegate tra loro da servizi centralizzati come reception, ristorante, possano permettere al turista di vivere una vacanza a contatto con gli usi, i costumi, le tradizioni del luogo. “Una vacanza emozionale, la cui grande novità – ha sottolineato Massimo Pironi, presidente della commissione Turismo – è data dal fatto che siano cambiati i consumi e si vede oggi l'affermazione di nuovo turista, interessato non solo alle proposte per “l'ozio” e tempo libero, ma che cerca l'opportunità di vivere i luoghi come un'esperienza. Una formula turistica che può fare la differenza e valorizzare dei luoghi così suggestivi e ricchi come la Valconca e la vicina Valmarecchia”. Dopo l'introduzione di Giancarlo Dall'Ara, Docente Universitario e Presidente A.D.I., l'associazione che raggruppa le esperienze di alberghi diffusi in Italia, Pierfilippo Spoto, titolare di un albergo nella Val di Kam, a Sant'Angelo Muxaro, Agrigento. “Da me il turista viene perché interessato all'esperienza di un borgo: porto i turisti a vivere ciò che fanno i pastori nel loro lavoro di tutti i giorni, la cura degli animali, il formaggio, o i panettieri, insomma, le abitudini degli abitanti, da secoli”.
“Riqualificazione dei borghi. Opportunità di sviluppo e azioni di sostegno: l'apporto dell'albergo diffuso”. Sarà questo il tema centrale del convegno previsto sabato 24 novembre a Mondaino, dedicato alla nuova tipologia alberghiera introdotta dalla Regine Emilia – Romagna, che mira a valorizzare i piccoli centri dell’entroterra, attraverso un turismo interessato più ai luoghi suggestivi e agli stili di vita, piuttosto che alle sirene della modernità.
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