"Un vero e proprio «Patto con la cooperazione sociale», con il quale definire insieme gli spazi e gli ambiti di intervento", da varare all'indomani delle elezioni, per coordinare e programmare "insieme i servizi sociali a Riccione". E' quanto ha proposto Massimo Pironi alle cooperative sociali di tipo B, aderenti al Consorzio Sociale Romagnolo, la struttura unitaria che riunisce tutte le cooperative esistenti sul territorio.
La Regione Emilia-Romagna stanzia 4 milioni di euro per assegni formativi per master e corsi di alta formazione. Gli assegni formativi possono arrivare 5 mila euro. Potenziali beneficiari sono laureati disoccupati o inoccupati e lavoratori con titolo minimo di diploma di scuola secondaria superiore, residenti in Emilia-Romagna. E´ possibile accedere all'offerta formativa entra il 18 di settembre, tramite il sito www.altaformazioneinrete.it, il portale interregionale nato da un Protocollo di intesa tra dieci Regioni italiane attraverso un progetto finanziato dal ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali. “Obiettivo di tale iniziativa - spiega Massimo Pironi, presidente della commissione Scuola, Formazione e Lavoro della Regione Emilia - Romagna - è sostenere economicamente le persone nell’accesso alla formazione nella logica di favorire l’innalzamento delle competenze, professionali e supportare i percorsi di inserimento e/o permanenza qualificata nel mercato del lavoro. La Regione ha aderito al progetto interregionale con il duplice obiettivo di mettere a disposizione dei giovani e dei lavoratori emiliano-romagnoli un’offerta formativa ricca, qualificata e articolata anche al di fuori della regione e di favorire la mobilità dei giovani che da altri territori possono trovare in Emilia-Romagna una risposta alle proprie aspettative formative e rispondere alle attese del sistema economico e produttivo locale. I residenti nelle quattro Regioni che hanno già attivato le stesse procedure, Lazio, Sardegna, Veneto e Umbria, potranno infatti richiedere l’assegno alla propria Regione per partecipare a una delle proposte formative presenti nel Catalogo indipendentemente dalla sede/regione in cui queste saranno svolte”.
"E’ dai giovani che dobbiamo ripartire, valorizzando quella gioia di cui parla il vescovo Lambiasi. Sono una risorsa sottoutilizzata con una alta capacità innovativa, ma occorre dare loro gli strumenti per partecipare alla vita della loro comunità e gli spazi per potersi auto-organizzare”. Lo sostiene Massimo Pironi, consigliere regionale, che interviene nel dibattito lanciato domenica in occasione della Giornata mondiale della gioventù alla luce dell’approvazione, dopo due anni di intenso lavoro politico, da parte dell’Assemblea legislativa di una nuova legge, proprio per i giovani. Si chiama “Norme in materia di politiche per le giovani generazioni” e propone il progetto di una “comunità educante” che sa occuparsi dei suoi ragazzi con quello spirito che è ben raccontato da un proverbio africano: “Serve un villaggio per crescere un bambino”. Possiamo parlare di una legge che rinforza il principio della sussidiarietà dal primo all’ultimo articolo”, dice Massimo Pironi, che della legge è il primo firmatario. E che proprio a Riccione l'ha presentata il 21 luglio 2007, di fronte ad una platea di giovani, in spiaggia. “Perché prevede che insieme vengano letti i bisogni e insieme si cerchino le risposte più adeguate. Pubblico e privato, associazionismo e cooperazione, scuole, enti locali e aziende sanitarie devono poter costruire e condividere una rete che consenta lo sviluppo, la crescita e la protezione dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze affinché sia possibile, come avrebbe detto Mario Lodi, valorizzare le loro potenzialità”.
“Il decreto Sacconi sulla riforma del lavoro stagionale e l’apprendistato, introduce indubbiamente elementi positivi per il nostro sistema imprenditoriale e per i lavoratori. Ma attenzione a non cantare soltanto vittoria (come fanno alcune associazioni di categoria), senza sottolineare i problemi che il decreto, nell’attuale formulazione, introduce per il mondo delle imprese, in particolare per quanto riguarda il periodo della formazione”. Lo affermano i consiglieri regionali Pd, Massimo Pironi di Rimini, Paolo Lucchi di Cesena, Damiamo Zoffoli di Cesenatico e Miro Fiammenghi di Ravenna.
“Alzare l’asticella della qualità dell’offerta turistica”, nuove e più stringenti garanzie per i turisti e nuovi sbocchi professionali ai giovani, soprattutto per coloro che hanno ottenuto la laurea in Scienze Motorie. Ma “salvaguardando coloro che da tempo già svolgono questa attività”. Sono questi gli obbiettivi della legge regionale, approvata quest'oggi dall'Assemblea Legislativa, che aggiorna e amplifica la disciplina delle attività turistiche di accompagnamento, illustrate dal relatore, il consigliere Massimo Pironi. La legge approvata quest'oggi, che modifica e integra la LR 4/2000, nelle scorse settimane aveva avuto l'approvazione della commissione Turismo Cultura Scuola Formazione Lavoro Sport, presieduta dallo stesso Pironi. Il quale sottolinea un altro aspetto peculiare che ha ispirato la legge: la semplificazione. “Abbiamo introdotto procedure amministrative più snelle, che riconoscono i titoli di studio, sulla scia della normativa nazionale, senza prevedere ulteriori sessioni di esami che avrebbero appesantito il percorso per chi vuole operare come accompagnatore turistico e prodotto inutili costi aggiuntivi per la pubblica amministrazione”. “L’ospitalità si ridefinisce orientandosi maggiormente verso i contenuti della vacanza. - ha detto all'Aula il relatore Massimo Pironi, illustrando le norme che ampliano l'orizzonte della figura di Accompagnatore turistico, con nuove prospettive - Si sono così aperti nuovi spazi professionali con competenze di servizio alla persona che non sono però previsti dall’attuale Legge regionale. E da qui, quindi, l’esigenza di aggiornarla”. Modifiche “frutto di un lavoro fatto in stretta collaborazione con i territori, con i soggetti turistici e con alcune associazioni di consumatori”.
“Alzare l’asticella della qualità dell’offerta turistica”, nuove e più stringenti garanzie per i turisti, dunque, e nuovi sbocchi professionali, soprattutto per coloro che hanno ottenuto la laurea in Scienze Motorie. Sono questi gli obbiettivi del progetto di legge regionale, illustrati dal consigliere Massimo Pironi (relatore del pdl), che introduce modifiche e integrazioni alla LR 4/2000, disciplinando le attività turistiche di accompagnamento, approvato quest'oggi dalla commissione “Turismo Cultura Scuola Formazione Lavoro Sport”, presieduta dallo stesso PIroni. Progetto d’iniziativa dei consiglieri Muzzarelli, Pironi, Fiammenghi, Lucchi, Barbieri, Piva, Salsi e Zoffoli (Pd), votato, per molti dei singoli articoli, all’unanimità, alcuni invece con l’astensione dei consiglieri An-Pdl e Gdl-Pdl. “L’ospitalità si ridefinisce orientandosi maggiormente verso i contenuti della vacanza. - ha detto il relatore Massimo Pironi - Si sono così aperti nuovi spazi professionali con competenze di servizio alla persona che non sono però previsti dall’attuale Legge regionale. E da qui, quindi, l’esigenza di aggiornarla. In questa stessa direzione va l'introduzione dei Sistemi Turistici Locali per far emergere le specificità territoriali, l’autenticità, la verità, la genuinità dell’offerta turistica regionale in un mix che sfrutti al massimo le tecnologie, le innovazioni organizzative e le nuove professionalità che proprio nel turismo hanno trovato un luogo di possibile espressione. Alcune di queste nuove professionalità possono diventare interessanti sbocchi occupazionali anche in riferimento a specifici percorsi di studio. Penso ad esempio alla figura dell’animatore turistico per il quale si prevede, a garanzia della qualità nei confronti dei consumatori, che quando le attività oggetto del servizio siano di carattere motorio o sportivo costituisce requisito indispensabile il possesso del diploma ISEF o di laurea in Scienze motorie”.
Con voto unanime l'Assemblea legislativa ha approvato il Progetto di Legge che istituisce un fondo per il sostegno socio-educativo, scolastico e formativo dei figli di vittime di incidenti mortali sul lavoro. "Si tratta di una legge sulla quale avevo annunciato il mio impegno in occasione della Giornata nazionale vittime incidenti sul lavoro - ha sottolineato il presidente della Commissione lavoro Massimo Pironi - perché interviene in maniera diretta verso chi ha subito e porta su di sé e nella propria famiglia il peso delle conseguenze degli infortuni. Non bisogna mai dimenticare infatti che dietro alla drammaticità dei numeri e delle statistiche ci sono persone e storie che devono trovare supporto e aiuto da parte delle istituzioni". Il nuovo fondo regionale servirà ad alleviare, almeno in parte, le gravi difficoltà vissute dai familiari delle vittime, i quali si vedono mancare una fonte di reddito, a volte l'unica e ciò può provocare la riduzione delle spese destinate ai servizi socio-educativi per la prima infanzia, all'istruzione e alla formazione, sacrificate a vantaggio di altre esigenze primarie. La nuova Legge prevede che la Regione sostenga i figli delle vittime con i redditi più bassi, per garantire il diritto allo studio e contrastare i rischi di abbandono o dispersione.
Una giornata di studio dedicata agli impianti sportivi e e alla loro gestione, un tema apparentemente tecnico e apparentemente pubblico, per una realtà che invece si allarga a competenze e componenti diverse, abbracciando in sé i problemi della gestione ma anche le potenzialità della sussidiarietà ad opera delle società sportive, il tema dei finanziamenti ma anche la ricerca universitaria. Un universo composito, quindi, per un settore in evoluzione quale è lo sport, e la forte penetrazione che sta avendo nella società non solo come fenomeno mediatico, “ma per la dimensione sociale ed educativa, economica, organizzativa”, ha spiegato Massimo Pironi, presidente della commissione Sport della Regione Emilia – Romagna. E in questa chiave di complessità che Pironi ha organizzato e introdotto la giornata di studi, tenutasi a Riccione. Con uno sguardo sulla sussidiarietà, perché “molti eventi sportivi non sarebbero organizzati se non ci fossero le società sportive”. E qui il riferimento alla legge regionale 11 del 6 luglio 2007 sulle modalità di affidamento della gestione degli impianti, che affronta il cuore del convegno e il rapporto tra pubblico e privato. E infatti, il parterre degli ascoltatori era formato non solo da amministratori pubblici, ma da molti esponenti delle società e delle federazioni sportive. Non solo pubblico, non solo privato sportivo nel tema dell'impiantistica, ma anche la ricerca, che come ha sottolineato il preside della Facoltà di Scienze Motorie dell'Università di Bologna, Carlo Bottari, “così come per le facoltà di medicina sono essenziali le cliniche, gli ospedali, per le ricerche della nostra facoltà sono essenziali gli impianti sportivi. E in questo territorio abbiamo trovato molte iniziative perché soltanto la presenza degli impianti rendono possibile l'esistenza della Facoltà”.
“Spazio allo sport”, la realizzazione e la gestione degli impianti sportivi tra legislazione, contrattualistica e soluzioni: saranno questi i temi di un incontro – tavola rotonda in programma a Riccione la mattina del 21 aprile. Temi complessi, soprattutto per quanto riguarda le evidenti difficoltà legate alla realizzazione di nuovi impianti ma anche delle possibili soluzioni offerte dalla contrattualistica e dai soggetti che operano sul campo. L’incontro è organizzato dalla commissione Sport dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna, presieduta dal consigliere regionale Massimo Pironi, e gode del patrocinio dell’Istituto per il Credito Sportivo, dell’Università di Bologna, facoltà di Scienze Motorie, della Provincia di Rimini, del Comune di Riccione e dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Rimini. “Spazio allo sport. Realizzare e gestire gli impianti sportivi: le possibili modalità di finanziamento” – questo il titolo dell’iniziativa – è un appuntamento di studio dedicato agli operatori del settore, pubblici e privati, e agli attori delle Autonomie locali, soggetti che , sempre più frequentemente, esprimono un bisogno di conoscenza e approfondimento su queste tematiche. “L'iniziativa – spiega il Presidente della commissione Sport Massimo Pironi vuole rispondere al bisogno di punti di riferimento di cui necessita la galassia del sistema sportivo nella nostra regione. C'è un forte bisogno di confronto e di ricerca di nuove opportunità di sviluppo nell'ambito sportivo. Lo stesso concetto di sport si è allargato e ciò ha messo in crisi il modello di organizzazione del sistema sportivo nel nostro paese.
Commenti recenti
36 settimane 3 giorni fa
2 anni 39 settimane fa
2 anni 40 settimane fa
2 anni 40 settimane fa
2 anni 40 settimane fa
2 anni 40 settimane fa
2 anni 40 settimane fa
2 anni 40 settimane fa
2 anni 40 settimane fa
2 anni 40 settimane fa