Il primo pensiero di Massimo Pironi è stato per un'ospite illustre, nella sala del liceo Volta dedicata a lei, che l'aveva inaugurata e compiva, proprio ieri, i suoi cent'anni: Rita Levi-Montalcini. Ma il resto della serata era per Riccione e per la prossima legislatura, che Massimo Pironi si propone di governare come sindaco. Idee, progetti, desideri, ma anche le realizzazioni che hanno costellato i dieci anni della giunta di Daniele Imola, in un ideale passaggio di testimone in attesa che le urne lo sanciscano.
Pioggia e maltempo non hanno fermato i supporter di Massimo Pironi, che hanno affollato con calore ed entusiasmo la nuova sede del comitato elettorale per la sua corsa a sindaco di Riccione. Il civico 130 di corso Fratelli Cervi è stato fin dalle sue prime due ore di apertura il cuore cittadino della corsa elettorale che terminerà in giugno. E insieme il momento di lancio sia del nuovo sito di Pironi (www.massimopironi.it), completamente rinnovato nella grafica e nelle funzionalità, con uno spazio forum aperto, sia il gruppo di sostegno su Facebook "Massimo Pironi Sindaco di Riccione", che conta il ragguardevole numero di 561 membri.
Uno dei temi ricorrenti negli incontri di Massimo Pironi con i cittadini, riguarda il ruolo del Comune nella vita della città. “E’ un argomento che volentieri la gente affronta – dice Pironi – quando si mostra disponibilità a ragionare sulla necessità di passare dalla dimensione individuale a quella collettiva. I riccionesi sono disponibili a partecipare ad un nuovo progetto culturale per il territorio, fatto di coinvolgimento e di responsabilizzazione, ma a fronte di una loro adesione i cittadini chiedono quale sarà il livello di partecipazione del soggetto Pubblico. Se sarò Sindaco di Riccione, ridurrò gli assessorati da dieci ad otto per snellire un po’ la macchina comunale. Questa scelta non è ispirata da una logica di tagli. Al contrario: credo ad una macchina pubblica ben strutturata, dotata degli strumenti per esserlo, protagonista delle azioni che il Comune mette in piedi. Limitare il numero dei dirigenti e aggiungere quadri intermedi aiuterà inoltre ad integrare meglio gli uffici, a ridurre la frammentazione che spesso nasconde rallentamenti e burocrazie inutili. Il ricorso a consulenze esterne deve essere ben motivato e da attivare quando sono davvero indispensabili perché il personale interno non possiede i saperi necessari. Credo che razionalizzando il lavoro, garantendo occasioni di formazione, responsabilizzando gli addetti, incentivando la produttività e lo spirito di appartenenza si possano ottenere ottimi risultati.
Di Enea Abati
RICCIONE. Uno più giovane, molto pignolo e juventino, Fabio Galli. L’altro più esperto, permaloso e interista,Massimo Pironi. Entrambi esponenti di punta del Partito democratico riccionese. Uno dei due sarà il prossimo sindaco della città, se il centrodestra non riuscirà nell’impresa, decisamente improbabile, di espugnare Riccione alle elezioni di primavera. Il vero voto però, dati i rapporti di forza tra le due coalizioni in occasione delle amministrative, rischia di essere quello del 18 gennaio, la domenica in cui Galli e Pironi si affronteranno nelle primarie del centrosinistra. Il Corriere Romagna, prima di approfondire le tematiche che saranno oggetto della lunga campagna elettorale, ha tentato di conoscere un po’ meglio i due candidati attraverso domande “leggere” e personali che però hanno lo scopo di far emergere le passioni, i riferimenti storici, gli orientamenti culturali, la schiettezza, la simpatia e la disponibilità a mettersi in discussione di chi dal prossimo giugno governerà Riccione.
Ecco come si presentano i due candidati.
Fabio Galli: «Ho 34 anni. Sono impiegato in un’azienda e assessore al bilancio, alle attività economiche e alla sanità per il Comune di Riccione».
Massimo Pironi: «Ho 49 anni. Sono dirigente d’azienda, consigliere regionale e presidente della Polisportiva comunale».
In dieci parole: perché vuol fare il sindaco di Riccione?
Galli: «Credo nel rinnovamento della politica».
Pironi: «Rappresento ciò che il Pd vuole essere: apertura e rinnovamento».
“Il governo non ha preso nessun impegno concreto su importanti temi sociali, rifiutandosi di accettare le proposte presentate dal gruppo parlamentare del Pd. Così, i pesanti tagli alle politiche sociali iniziati con la manovra di luglio rimangono tutti confermati. In particolare – ha detto il consigliere regionale Massimo Pironi - il governo ha deciso di non fare niente su temi fondamentali come il sostegno alle famiglie numerose, una maggiore diffusione degli asili nido, la lotta alla povertà, il fondo per le politiche sociali o il servizio civile. Il governo è insuperabile nel fare annunci demagogici. I soli fatti concreti sono i tagli imposti dal ministro dell’Economia. Tutto ciò è il preciso opposto di quanto sarebbe necessario in un periodo di crisi economica come quello attuale”. Per questi motivi i gruppi assembleari di maggioranza hanno votato un ordine del giorno che chiede al governo di ripristinare le risorse previste nei fondi nazionali destinati al sociale. Ecco il testo integrale:
Ammonteranno a oltre 180 mila euro i fondi stanziati dalla Regione per la qualificazione e la ristrutturazione di impianti sportivi della provincia di Rimini e per realizzare spazi attrezzati all'aperto per le attività psicomotorie, destinati soprattutto ad agevolare l'aggregazione giovanile. Metà di questi fondi sono stati assegnati oggi, con l'approvazione in Assemblea Legislativa dell'Emilia – Romagna del bando regionale che stanzia in totale oltre un milione di euro. L'altra metà invece arriva dall'assestamento di bilancio. Infatti, “oltre alle risorse votate oggi, – spiega Massimo Pironi, presidente della commissione Sport – saranno resi disponibili altri 1.100.mila euro con la manovra di assestamento di bilancio, votato lo scorso luglio. Con tutta probabilità sarà riattribuita alla nostra provincia una cifra superiore a quella votata oggi”. Dal 2001 al 2007 la Regione ha stanziato per questo settore 32 milioni di euro che hanno prodotto più di 110 milioni di euro di investimenti.
Una giornata di studio dedicata agli impianti sportivi e e alla loro gestione, un tema apparentemente tecnico e apparentemente pubblico, per una realtà che invece si allarga a competenze e componenti diverse, abbracciando in sé i problemi della gestione ma anche le potenzialità della sussidiarietà ad opera delle società sportive, il tema dei finanziamenti ma anche la ricerca universitaria. Un universo composito, quindi, per un settore in evoluzione quale è lo sport, e la forte penetrazione che sta avendo nella società non solo come fenomeno mediatico, “ma per la dimensione sociale ed educativa, economica, organizzativa”, ha spiegato Massimo Pironi, presidente della commissione Sport della Regione Emilia – Romagna. E in questa chiave di complessità che Pironi ha organizzato e introdotto la giornata di studi, tenutasi a Riccione. Con uno sguardo sulla sussidiarietà, perché “molti eventi sportivi non sarebbero organizzati se non ci fossero le società sportive”. E qui il riferimento alla legge regionale 11 del 6 luglio 2007 sulle modalità di affidamento della gestione degli impianti, che affronta il cuore del convegno e il rapporto tra pubblico e privato. E infatti, il parterre degli ascoltatori era formato non solo da amministratori pubblici, ma da molti esponenti delle società e delle federazioni sportive. Non solo pubblico, non solo privato sportivo nel tema dell'impiantistica, ma anche la ricerca, che come ha sottolineato il preside della Facoltà di Scienze Motorie dell'Università di Bologna, Carlo Bottari, “così come per le facoltà di medicina sono essenziali le cliniche, gli ospedali, per le ricerche della nostra facoltà sono essenziali gli impianti sportivi. E in questo territorio abbiamo trovato molte iniziative perché soltanto la presenza degli impianti rendono possibile l'esistenza della Facoltà”.
“Spazio allo sport”, la realizzazione e la gestione degli impianti sportivi tra legislazione, contrattualistica e soluzioni: saranno questi i temi di un incontro – tavola rotonda in programma a Riccione la mattina del 21 aprile. Temi complessi, soprattutto per quanto riguarda le evidenti difficoltà legate alla realizzazione di nuovi impianti ma anche delle possibili soluzioni offerte dalla contrattualistica e dai soggetti che operano sul campo. L’incontro è organizzato dalla commissione Sport dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna, presieduta dal consigliere regionale Massimo Pironi, e gode del patrocinio dell’Istituto per il Credito Sportivo, dell’Università di Bologna, facoltà di Scienze Motorie, della Provincia di Rimini, del Comune di Riccione e dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Rimini. “Spazio allo sport. Realizzare e gestire gli impianti sportivi: le possibili modalità di finanziamento” – questo il titolo dell’iniziativa – è un appuntamento di studio dedicato agli operatori del settore, pubblici e privati, e agli attori delle Autonomie locali, soggetti che , sempre più frequentemente, esprimono un bisogno di conoscenza e approfondimento su queste tematiche. “L'iniziativa – spiega il Presidente della commissione Sport Massimo Pironi vuole rispondere al bisogno di punti di riferimento di cui necessita la galassia del sistema sportivo nella nostra regione. C'è un forte bisogno di confronto e di ricerca di nuove opportunità di sviluppo nell'ambito sportivo. Lo stesso concetto di sport si è allargato e ciò ha messo in crisi il modello di organizzazione del sistema sportivo nel nostro paese.
“Un Bilancio lungimirante in tema di mobilità sostenibile, sviluppo economico e welfare” ha sottolineato Massimo Pironi, Presidente della Commissione Turismo, Cultura Scuola Formazione Lavoro Sport, intervenendo in aula - che contiene cospicui interventi di programmazione e innovazione anche nel settore del turismo, con obiettivi precisi che hanno visto momenti importanti di confronto con le parti sociali ed economiche, in una logica di collaborazione tra pubblico e privato. Settanta milioni di Euro in sette anni – ha ricordato Pironi – provenienti dall’UE e per la prima volta destinati al turismo; 4 milioni di euro per i privati più un milione destinato agli enti locali disponibili sulla legge 40/02 (sullo sviluppo e qualificazione dell’offerta turistica) che non veniva finanziata da tre anni; aumento di 850.000 euro destinati ai Programmi Turistici di Promozione Locale (PTPL) che ammontano a 4 milioni oltre ai 5,6 milioni di euro per la promo commercializzazione inseriti nella LR 7/98 per i club di prodotto e le Unioni. L’aumento dei fondi relativi ai PTPL sono un riconoscimento del lavoro svolto in particolare dalla Provincia di Rimini e rimarcato anche in occasione del Consiglio provinciale aperto del 30 ottobre scorso con l’approvazione del documento “Azioni pubblico-privato per lo sviluppo e l’innovazione del turismo della riviera di Rimini”.
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