Cosa faranno i “pironiani” ?

Da più parti si chiede: cosa faranno i “pironiani” ?
Sgombriamo subito il campo, non esistono i “pironiani” ma persone che si sono messe in gioco, ognuno con la propria storia e provenienza, condividendo in questa fase di transizione, di mutamento degli scenari economici sociali, di impoverimento di valori umani e di conoscenza, l’idea di una città aperta.
Quella voglia e quella idea che ho interpretato da Sindaco come bisogno di partecipazione e di cambiamento.
Questo gruppo di persone punta al bene di Riccione fuori da vecchie logiche di contrattazione e scambio con lo sguardo che rende liberi di premiare le idee e le passioni a differenza delle posizioni vecchie e superate, preconcette ed ideologiche.
Per fugare ogni equivoco rimarco la mia ferma posizione di mantenere la tessera del PD ma con la volontà di portare il mio contributo per cambiarlo. A questo proposito ricordo, per lo stile e la cultura democratica nella quale sono cresciuto all’interno del mio partito, di aver riconosciuto gli esiti del voto facendo dopo solo 15 minuti gli auguri di buon lavoro a Fabio Ubaldi.
Un percorso da compiere insieme però senza colpi di spugna. Ho esposto con estrema chiarezza e durezza la sintesi di quanto accaduto in questi mesi durante l’ultima Assemblea dei delegati e di iscritti del PD ma molti partecipanti e gli interlocutori più coinvolti hanno preferito evitare il dibattito, derubricando il mio intervento come semplice sfogo di candidato che non ha digerito l’esito delle primarie ed esclusivamente concentrato a togliersi qualche sassolino.
No, il rinnovamento non è un’opera incompiuta, il rinnovamento deve passare attraverso un’analisi e presa di coscienza di quello che è accaduto. Fin quando il Pd verrà gestito in modo esclusivo e familistico facendo prevalere la burocrazia di quei pochi impegnati a districarsi fra statuti e regolamenti così da poterli piegare a seconda delle opportunità del momento, l’emoraggia di iscritti e partecipazione non si esaurirà.
Dobbiamo aprirci veramente alla città, sono anni che lo dico, uscendo da schemi e metodi che la storia ha superato, attraverso la collaborazione di persone competenti, portatrici di nuovi entusiasmi, nuovi approcci, nuove conoscenze.
I primi timidi segnali che arrivano dalla costituzione della Segreteria li leggo come una volontà di agire in questo senso. Sia chiaro però si sbaglia a tacciare come ribelli coloro che si fanno interpreti di nuove sensibilità e approcci. Queste nuove energie sia all’interno del Pd sia dentro una lista civica nell’area del centrosinistra, sono una preziosa risorsa e guardano ad un orizzonte comune: il bene di Riccione.
Aggiungo per chiarezza una volta per tutte che chi ipotizza un mio sostegno ad iniziative fuori dal centrosinistra è completamente fuori strada. Il centrosinistra è la metacampo dove ho sempre giocato e vorrò continuare a farlo insieme anche a nuovi protagonisti.
Ma attenzione le persone capaci di portare nuova linfa che dimostrano di saperci fare in vari ambiti di competenza non metteranno mai la loro esperienza, la loro competenza, il loro entusiasmo a disposizione di questo PD e di conseguenza della città. Se non siamo credibili, affidabili e capaci di mettere loro a disposizione luoghi ed esperienze nei quali crescere e far crescere una nuova cultura della partecipazione, dello sviluppo dell’idea stessa di città come possiamo pensare di proseguire nel governo del territorio ?
Per questo motivo ci stiamo dotando di un’associazione aperta alla città, con uno sguardo oltre all’imminente scadenza elettorale. Un contenitore capace di contenere e valorizzare lo slancio ed il dinamismo di chi sente di poter interpretare questo s-partito per la propria comunità. Si dirà che non è una novità. Ma tra noi ci sono anche giovani che si affacciano per la prima volta alla partecipazione civile, il cui impegno deve essere protetto da invasioni opportunistiche e sostenuto con l’obiettivo della crescita personale, della costruzione di un’opinione informata e consapevole attraverso il più efficace degli strumenti: l’esempio.
A loro dobbiamo adeguata formazione e conoscenza, le fondamenta da cui ripartire, elementi portanti del partecipare, del fare parte, del condividere. Questo è stato anche il mio personale percorso di crescita.
Il rinnovamento è una necessità non una declaratoria, servono idee e qualcuno realmente in grado di trasformare quelle idee in progetti e azioni.
Ecco dunque chi del nostro gruppo vorrà fare la propria parte all’interno del Pd potrà e dovrà farlo marcando la nostra voglia di mettere davanti a tutto le idee per la città, senza calcoli e trattative. Con la determinazione di far cadere posizioni di rendita o peggio gruppi di potere. Scoperchiamo queste pentole e liberiamo le energie che esistono e operiamo affinché si possano orientare alla crescita della città dando un contributo forte anche sul piano territoriale.
E’ quello che ho cercato di fare da Sindaco nel Pd in questi anni, da alcuni non è stato compreso. L’illusione che i tempi fossero maturi, e che ci fosse la capacità di valorizzare anche dentro il partito questo lavoro, non di consolidamento personale ma di un metodo capace di partire dalle persone, per arrivare alla città con un’amministrazione equa, organizzata e preparata.
Purtroppo da alcuni l’azione complessiva è stata considerata come antagonista di un’altra identità. Senza il coraggio di confrontarsi, senza valutazioni di merito, con funeste semplificazioni del tipo “il partito ha deciso”, si gettano le esperienze, delegittimando le persone.
Chi mi ha sostenuto in queste ultime settimane mi ha ribadito l’importanza di tutto questo ed evidenziato ancora una volta quante energie positive ci siano in città, sta a noi coglierle. Se non si imbocca definitivamente questa strada si perde una grande occasione di cambiare il Pd, probabilmente l’ultima.

Massimo

Riccione 26-3-2014

Intervento Assemblea degli iscritti al PD del 17 Marzo 2014

I giorni che sono seguiti alle primarie confermano l’immagine che abbiamo dato di noi ed il panorama che osserviamo e che facciamo osservare ai nostri cittadini è sconcertante; pieno com’è di macerie, di smarrimento, di un tempo sospeso e fosco.

Eravamo facili profeti quando chiedevamo al Partito di evitare delle Primarie “fratricide” tra il segretario neo eletto ed il sindaco al primo mandato.

Non lo chiedevamo per salvaguardare rendite di posizione di un Sindaco che molti all’interno del PD non hanno mai smesso di denigrare politicamente e soprattutto sul piano umano. Dobbiamo dirci la verità: molti nel PD hanno usato l’offesa personale come strumento politico.

Si chiedeva di fare delle Primarie Normali e perciò Democratiche tra un sindaco e qualsiasi altro cittadino che volesse mettersi in gioco.

Non potevano essere “normali” delle Primarie tra un sindaco in carica ed il segretario del partito: il suo segretario di partito. Eletto per ben altri compiti e obiettivi.

Perciò le primarie sono diventate un confronto tra il partito “organizzato” che si è coagulato in massima parte con il neo segretario contro il Sindaco.

E i cittadini si sono tenuti alla larga da Primarie che ai più sono apparse una resa dei conti interna al partito. O dall’altra non pensavano assolutamente che il partito di appartenenza fosse tanto miope. Le primarie, che sono l’espressione di partecipazione democratica più preziosa che il nostro partito sì è data, sono state totalmente stravolte perché questo strumento di partecipazione è stato trasformato e “venduto” come una riconquista della Bastiglia ingiustamente perduta anni orsono.

Ha perso il sindaco, ma siamo tutti testimoni che ha perso il partito e ora stiamo rischiando di perdere la città. Noi crediamo che sia questa la realtà e la posta in gioco è la nostra sconfitta elettorale e la nostra riduzione a forza minoritaria nella città. Noi, che siamo eredi di una cultura di governo fatta di tensione verso il progresso, l’innovazione e la solidarietà; oggi al contrario, rischiamo di disperdere questo patrimonio.

Le primarie a Riccione non sono state un movimento di popolo; sono state, invece, movimenti di piccoli gruppi con una capacità di pressione poco più ampia del contesto amicale o familiare. La scarsa partecipazione ne è evidente testimonianza. Il Pd a Riccione aveva dai 9.000 ai 10.000 voti. Che cosa sono quindi 3.500 voti rispetto allo sforzo in termini di recupero che si dovrà fare nei prossimi due mesi?

Un partito sempre più chiuso, non accogliente, diviso e divisivo sin dalla sua fondazione che coglie l’occasione di fare primarie anomale, per quale ragione dovrebbe essere attrattivo per i cittadini e, quindi, per quale motivo la Città avrebbe dovuto partecipare al gioco delle primarie?

Riccione, in proporzione ha avuto molta meno partecipazione di Misano A. o San Giovanni in M.

Questo vorrà dire qualcosa, oppure ci rinchiudiamo dentro al pensiero che ha deciso il partito ? E tutto il resto – e per resto intendo la comunità intera – vi importa relativamente? Ma quel partito aperto che ha fatto delle primarie per l’elezione del segretario un passaggio importante di apertura alla città e ai cittadini si esaurisce con l’elezione del segretario stasera in una assemblea di eletti ?

Ma come possiamo pretendere che ci capiscano ?

Muoia Sansone con tutti i filistei.

La priorità annichilire il sindaco e non proporre un confronto politico che coinvolgesse la città. Un confronto più volte richiesto e mai avvenuto. In un partito anestetizzato che vede iscritti e simpatizzanti smarriti e sempre più preoccupati.

A queste primarie è mancato l’obiettivo vero: la selezione di un candidato promotore e portatore dei valori di un progetto politico tradotto in un programma. Mai elaborato. E’ mancato il ruolo politico del partito e dei suoi organismi.

Neppure l’appello del segretario regionale è servito a riportare a ragione rispetto ai rischi di un ulteriore indebolimento del PD riccionese.

E ora, alla metà del partito (questo è il risultato delle primarie) si chiede di aderire ad un programma e ad un progetto di città diverso da quello che si è sostenuto.

La politica degli ultimi mesi, con più forza dopo l’ elezione di Fabio Ubaldi a segretario, è stato governato dall’obiettivo di SMINUIRE, COSTI QUEL CHE COSTI, questa esperienza di governo. Ed ora da dove si pensa di ripartire?

Anzichè aprire un dibattito aperto a tutto il partito sul lavoro di questi 5 anni di attività amministrativa, è stata fatta la originale scelta di mandare i rappresentanti delle mozioni di Cuperlo Renzi e Civati a dare il benservito al sindaco. Con argomenti che hanno superato ogni più rosea immaginazione. Un assist davvero inverecondo !!

Un’azione di autolesionismo e di bassa cultura politica che sarà usata nelle attività di formazione politica.

Anzichè radicare le primarie in un quadro programmatico condiviso dai candidati e definire le alleanze politiche, si è lavorato intensamente alla ricerca del candidato e assai poco intensamente ai contenuti

Anzichè tenere unito il partito il Segretario si è preoccupato di cercare “Padrini” che sostenessero la sua candidatura anche se ciò ha comportato una frattura del partito che non appare sanabile. Ha lasciato nelle persone una amarezza e un senso di frustrazione che fa trasparire la miopia politica di cui siamo stati protagonisti.

Anzichè valorizzare i sondaggi che confermavano buone possibilità di vittoria per il sindaco, e rappresentavano indubbiamente una buona base di partenza per l’appuntamento del 25/05, si è preferito fare tabula rasa e ripartire, trascurando però che intorno ad un nuovo candidato e ad una nuova squadra, il consenso è tutto da costruire.

Però, grazie a questa strategia politica, partiti ormai estinti hanno ripreso coraggio ed in molti leader dell’opposizione c’è la fondata speranza di poter ribaltare gli esiti elettorali. Senza poi osservare ai movimenti di professionisti e operatori dell’ ultima settimana. E abbiamo fatto tutto noi. Siamo dei geni.

Questa è la lettura che diamo di questi mesi.

La politica di questi anni ancor più che dalle diverse posizioni politiche è stata condizionata da un pregiudizio mai superato nei confronti del sindaco.

Se questa è la situazione dobbiamo realisticamente dirci che siamo davanti all’anno zero del PD.

Dubitiamo seriamente ci possa essere un futuro. Non si risolvono questioni che riguardano la cultura e l’etica politica con una semplice azione di normalizzazione. Lo zoccolo duro non basta più occorre saper ridare entusiasmo alle persone e alla città attraverso un progetto che sappia mettere al centro il territorio e le sue priorità e che poggi su persone affidabili e credibili. Che abbiano competenze professionalità e cuore .

La politica di ” azzeramento” portata avanti con successo da chi ha vinto queste primarie ci mette nelle condizioni di cautela e diffidenza. E ci consente di sentirci liberi e responsabili rispetto ad un partito che ha evidenziato dinamiche divisive ed escludenti in cui sono prevalsi, per essere chiari, sentimenti di vendetta che non ci appartengono. Ci preoccupano la rigidità burocratica e la scarsa attitudine a ragionare in termini politici da parte di chi mira unicamente a demolire le persone e la propria storia. Ci preoccupano non poco le evidenti frizioni interne al partito; mai basate sui contenuti ma sempre sul senso di appartenenza ad opposte tifoserie.

 

Ora chi ha vinto ha diverse cose da fare:

Un progetto e programma politico. Magari frutto di un serio confronto politico e non di un banale copia e incolla.

Un progetto di partito, magari con un segretario che finalmente abbia a cuore il partito e provi a ricostruirne un minimo di credibilità esterna.

Aspettiamo con sincera diffidenza perché i progetti e programmi poggiano su una squadra che al momento non sembra rappresentare al meglio le caratteristiche di classe dirigente coerente e preparata alle difficili sfide con le quali ci siamo misurati in questi anni e in cui ho messo personalmente la faccia.

Il nostro giudizio si baserà esclusivamente sull’interesse della città; quell’interesse che voi avete bellamente buttato in nome di quel partito che non sa interpretare il cambiamento e si è ripiegato su se stesso facendo battaglie nominaliste senza contenuti. Dalla nostra abbiamo la libertà di giudizio e di scelta di chi si è comportato lealmente. Il sindaco non ha discusso il risultato e non ha utilizzato nessun alibi. Perciò le nostre saranno mani libere che non accetteranno compromessi. Nessuna trattativa segreta come chi bellamente ha suggerito ai quotidiani. Ma confronto nel merito a cui non mancheremo per quanto attiene a contributo.

Riccione richiedeva di proseguire il cammino rafforzando il partito e la sua classe dirigente. Ora manchiamo di entrambi e rischiamo di inchiodare l’attività amministrativa per dei mesi.

Buon lavoro e buona fortuna a questa città che ne ha davvero bisogno.

Massimo Pironi

 

 

 

Un tratto di strada è giunta a conclusione ma non è ancora tutta la strada. Grazie a tutti !

“Viaggiando in lungo e in largo per il mondo ho incontrato magnifici sognatori, uomini e donne che credono con testardaggine nei sogni. Li mantengono, li coltivano, li condividono, li moltiplicano. Io umilmente, a modo mio, ho fatto lo stesso”.

(Luis Sepulveda).

DSC_8538Ringrazio di cuore tutte le persone che, in una giornata di sole, hanno partecipato a queste primarie dando il loro contributo. Per chi crede nella Politica, la libera espressione delle proprie convinzioni é la cosa che più conta. Ancora una volta, la gioia più grande è stata incontrarvi, ascoltare ciò che avevate da dire, da suggerire, da migliorare e, di nuovo, farò tesoro di questa grande opportunità che m’è stata data nella speranza che conserviate anche voi, questi momenti. Un tratto di strada è giunta alla sua conclusione, ma non è ancora tutta la strada, avremo ancora tante occasioni per rivederci e parlarci. Auguro a questa nostra amata Riccione, tutto il bene possibile, nella consapevolezza di aver fatto la mia piccola parte al meglio.

Grazie ancora di tutto.

Massimo.

Massimo Pironi per le Primarie del Centrosinistra di Domenica 2 Marzo

Amiche ed Amici di Riccione, in questo ultimo periodo abbiamo avuto molte occasioni d’incontro: ci siamo ascoltati, confrontati, abbiamo cementato, ancora una volta, quello spirito di fiducia con il quale siamo andati avanti in questi difficili 5 anni e, credetemi, lo sono stati davvero.
La strada che abbiamo percorsa pesa su tutti noi, ma l’abbiamo percorsa, nonostante tutto, perché noi di Riccione siamo un po’ fatti così: c’impegniamo con tutti noi stessi quando abbiamo chiara davanti la meta… oltre gli ostacoli, oltre la fatica… mettendoci energie che a volte non sai da dove provengano.
Domenica abbiamo di nuovo la possibilità di scegliere, di far sentire la nostra voce, di vedere realizzati i nostri progetti e di non lasciare a metà le tante azioni che devono trovare la loro completezza.
Domenica, come popolo, possiamo liberamente esprimerci attraverso questo straordinario mezzo che sono le primarie: quale che sia la scelta, quale che siano le vostre idee, domenica, fate salire alta la voce della libertà che vi chiama, ancora una volta a sè. Domenica diamo un’ultima occhiata alla tanta strada percorsa e poi,  alzando lo sguardo, guardiamo a quella che già s’intravede davanti sorridendo fiduciosi.
Grazie di cuore.

Massimo Pironi

seggieindicazioni

I renziani per Pironi rispondono ad Ubaldi sul programma

Queste primarie del Pd riccionese ci riservano davvero tante sorprese e
contraddizioni che, venendo a galla, sfociano spesso in affermazioni
avventate e lontanissime dalla realtà dei fatti. Il movimento renziano di
Riccione ha trovato la sua massima espressione politica con la nascita,
nella scorsa estate, di Riccione Adesso!

I 10 fondatori di Riccione Adesso (Mauro Villa, Cristian Amatori, Sauro
Tonti, Federica Fabbri, Carmen Casadei, Claudio Premi, Fabio Ubaldi,
Federico Casadei, Daniele Benedetti e Claudio Villa), hanno lavorato per
tanti mesi alla costruzione di un progetto politico che potesse dare alla
nostra città una prospettiva di sviluppo e di apertura reale alla città,
anche distaccandosi su alcuni temi dalle rigide logiche del partito. I
dieci fondatori dell’Associazione che hanno sostenuto Fabio Ubaldi nella
corsa alla Segreteria Comunale, con la sua nomina ritennero di aver
raggiunto un’obiettivo importante, foriero di possibili sviluppi ben più
ambiziosi ed importanti. Da questo momento in poi, però, le cose sono
andate in una direzione diametralmente opposta. Ubaldi ha formato una
segreteria comunale composta prevalentemente da persone che non avevano
nulla da condividere con la visione politica che si era manifestata nei
tanti incontri di Riccione Adesso (inclusi quei temi che Ubaldi ora
sventola come pura farina del suo sacco) e ben presto l’ex Segretario ha
imbracciato il fucile per guidare le truppe della vecchia guardia del
partito che si era arroccata fino a quel momento nell’area Civatiana e
Cuperliana

Ubaldi è stato incaricato di formare e  condurre una segreteria di
“rottura” e di rinnovamento e lui è prontamente passato con chi lo
lusingava, lasciando il partito senza segreteria (in un momento delicato) e
con uno scontro interno fra cariche istituzionali.
Ubaldi è la maschera di quelli che hanno sostenuto Cuperlo e Civati e più che
fondatore è af-fondatore dei renziani.

Questa incomprensibile virata di Ubaldi ha provocato una grave frattura tra
i fondatori di Riccione Adesso e solo 2 di questi lo hanno seguito nella
sua avventura. Spiace quindi stigmatizzare le avventate affermazioni di
Ubaldi che recita slogan senza comprenderne forse neppure il senso.
Il programma politico di Pironi ha punti di contatto con quello di Ubaldi
per il semplice fatto che alla stesura di quel programma hanno partecipato
le stesse persone che nei mesi scorsi portavano al tavolo di discussione
di Riccione Adesso quelle idee ed indirizzi.
Rivendicarne ora la paternità o la primogenitura non solo è un atto puerile
ma persino patetico.
In effetti non crediamo affatto che essere renziani sia una medaglia da
appendere alla camicia o alle bretelle, bensì un approccio politico
pragmatico che richiede competenze, capacità, visione.

Firmatari
Mauro Villa
Claudio Premi
Carmen Casadei
Claudio Villa
Cristian Amatori
Sauro Tonti
Federico Casadei

Tursimo, ecco la Riccione dei prossimi 5 anni.

Il turismo è da sempre un settore strategico per l’economia riccionese, l’intera economia cittadina ruota attorno a questa fonte di ricchezza. Non solo le strutture alberghiere, i bar, i ristoranti o gli stabilimenti balneari vivono grazie ai turisti ma anche le attività commerciali, l’artigianato, le società di servizi esistono prevalentemente grazie alla ricchezza indotta dal turismo. Questi i punti di riferimento:

lungomare riccione estate dall'alto• una visione diffusa del “bello”: salvaguardare e migliorare la qualità estetica di “ciò che si vede”, perché trasmette emozioni piacevoli, che generano ricordi positivi e che vengono facilmente tradotti in valore;

• una territorio dedicato al “relax” ed al benessere : Riccione deve continuare a trasmettere sensazioni che conducono al benessere psichico ancor prima che fisico: rimuovere gli elementi di disturbo quali il traffico, i rumori, i bivacchi, sviluppare soluzioni urbanistiche che consentano una viabilità sicura e sostenibile ecologicamente é il cammino per migliorare ancora.

• un servizio “taylor made”: l’alta personalizzazione dell’offerta è una condizione essenziale per il turismo riccionese che si deve posizionare nell’alta gamma qualitativa. Sosterremo quelle scelte imprenditoriali che nell’ospitalità, nella ristorazione e nel commercio andranno in questa direzione. Siamo convinti che la nostra Città sia una location esclusiva e tale convinzione trova riscontro nella struttura ospitale della Città, nei servizi e nei contenitori che Riccione stessa è in grado di offrire agli ospiti. Il Palazzo dei Congressi, Il Palazzo del Turismo, il Palazzo dello Sport “PlayHall”, il Palaterme, Villa Mussolini, Villa Lodi Fé, Villa Franceschi, la cittadella dello sport con il completato Stadio del nuoto, etc. sono certamente plus importanti che identificano la località ai vertici del sistema turistico nazionale. • un servizio di facile fruizione e semplice accessibilità alla tecnologia: su questo fronte l’innovazione tecnologica svolge un ruolo fondamentale nell’estendere la gamma di servizi, la loro fruibilità e nell’ampliarne il bacino d’utenza.

contenuti di qualità e ben distribuiti nell’arco dell’anno: l’attrattività di una destinazione turistica, specialmente se priva di un ricco patrimonio artistico o paesaggistico, è sempre più spesso determinata dagli eventi (ricreativi, sportivi, culturali) che riesce ad ospitare.

Le piccole/grandi cose da fare subito: Incrementati i fondi per la creazione e la manutenzione di aiuole fiorite e fioriere sia nei viali di transito turistico sia nei principali assi commerciali. Rafforzare la presenza di operatori ecologici che nel periodo estivo presidieranno le zone turistiche con raccolta rifiuti e pulizia strade e marciapiedi costante e continua. Maggior presidio delle zone turistiche, nel periodo estivo, con distaccamenti di Polizia. Nuovo Regolamento di Polizia Urbana che in modo organico e completo dovrà disciplinare gli ambiti di interesse della convivenza civile nel nostro territorio.

“Crescere e imparare insieme attraverso la condivisione delle esperienze”

« Crescere e imparare insieme, una dimensione che nessuna nuova tecnologia può sostituire. » Questo in estrema sintesi il pensiero di Massimo Pironi che in tema di politiche educative e scolastiche, ha sempre posto l’accento sul valore della condivisione delle esperienze derivanti dai differenti ruoli, di insegnanti, educatori, genitori, nonni. Le scuole sono oggi infatti ancora uno dei pochi luoghi in cui si avverte l’importanza di fare percorsi comuni. La visione di questa amministrazione è sempre stata quella di una scuola e di un’educazione capaci di accogliere tutti, mettendo al centro un bambino che impara a vivere con gli altri, aperto al mondo e alla scoperta dello stesso, una scuola che non fa graduatorie, nel rispetto di quella tradizione basata sulla cooperazione.

Un tema importantissimo che questa amministrazione ha posto al centro del dibattito è quello della ‘conciliazione’ da realizzarsi tra la famiglia e il lavoro. A tale riguardo grande attenzione è stata data ai servizi educativi che sono un sostegno fondamentale per i genitori, a maggior ragione negli ultimi anni a questa parte, stante l’evoluzione subita dalla famiglia che oggi vede anche una madre o un padre soli ad occuparsi della crescita dei figli. Per sostenere sempre di più i genitori nel loro compito educativo, è nato il Centro per le famiglie, voluto fortemente da questa amministrazione e che dovrà offrire alle famiglie spazi e risorse ancora maggiori di quanto già non avvenga ora.

Il Centro, con sede in via Lazio, offre vari servizi di ascolto, mediazione e consulenza famigliare. Vi trovano spazio progetti di sostegno al rapporto di coppia e alla genitorialità ai quali lavora anche lo sportello psicopedagogico che offre un servizio di consulenza educativa.

Un’attenzione particolare questa amministrazione ha riservato alla promozione dell’interculturalità e dei servizi di accoglienza e integrazione dei cittadini stranieri. Sono stati potenziati i progetti che puntano all’integrazione dei disabili sia a livello scolastico che estrascolastico, nel tempo libero e per l’inserimento socio-lavorativo.

FOCUS – L’ARBORETO CICCHETTI

L’Arboreto in questi cinque anni è stato recuperato e restituito alla città. Si tratta di uno spazio importantissimo in cui trova sede lo storico vivaio riccionese che si propone la diffusione e la condivisione di cultura e sapere. E’ dotato per questo di un centro di documentazione ambientale, un planetario, aree per mostre e spettacoli e spazi per svolgere laboratori, seminari incontri e corsi di formazione. L’Arboreto è centro di riferimento per le attività di educazione ambientale e utilizzo sostenibile del territorio. Al suo interno sono organizzati spazi per l’esposizione e la vendita di prodotti biologici, equo e solidali, di riciclo e riuso dei materiali, oltre a prodotti a km 0 dando così spazio ai coltivatori locali e a manufatti artigianali realizzati secondo le tradizioni del territorio e prodotti da cooperative sociali.

arboretoPRINCIPALI OBIETTIVI:

- Diffondere e incentivare la cultura della cooperazione tra tutti i soggetti che operano in ambito educativo ;

- Potenziare ancora di più i servizi educativi che rappresentano un sostegno fondamentale per la famiglia.

-  Potenziare i luoghi di socialità per i bambini e di aiuto per i genitori (spazi-gioco e spazi bambini-genitori);

- Favorire la partecipazione attiva dei cittadini per trovare insieme soluzioni;

- Contribuire a costruire relazioni anche in un’ottica di solidarietà per ridurre sempre più le situazioni di impoverimento dei valori;

- Contrastare in maniera sempre più decisa i comportamenti diseducativi come il gioco d’azzardo e la cultura dello ‘sballo’;

- Creare nuove opportunità, anche nell’ottica della multiculturalità, per favorire sempre di più l’integrazione di tutti i cittadini.

 

 

Per Riccione competenza e merito nella ricerca del “bello”.

Massimo Pironi, candidato per le Primarie del Centrosinistra, presenta le linee guida del programma e nel farlo evidenzia come la scelta della squadra ricalcherà la strategia con cui si sta muovendo durante queste Primarie. Oltre alle parole poi sono le presenze di Mauro Villa, Sabrina Vescovi e Alessandro Casadei a certificare le volontà di Pironi di operare in questo senso.“Saranno il merito e la competenza al centro della formazione della squadra che avrà il compito di completare l’opera di rinnovamento iniziata nel primo mandato”.

fotoConcretezza e capacità amministrativa sono al centro dell’azione politica con il turismo primo bene comune da sostenere e valorizzare attraverso un ventaglio di opportunità di crescita, puntando sempre alla qualità.

Ma per crescere si deve partire dalle fondamenta. Non ha dubbi il renziano Mauro Villa “Renzi nel discorso alle Camere ha posto come primo punto il risanamento dei conti e già in questo senso Pironi ha fatto tantissimo mettendo in sicurezza il Palacongressi e dando respiro al nostro bilancio oggi addirittura in parte esentato dal patto di stabilità. L’essere renziani non è un vestito che basta indossare ma coincide con un approccio ed un metodo. Sono qui è perchè ho compreso quanto Pironi tenga a dare un’accelerazione in questo senso, completando questo importante processo d’innovazione”

“E’ emerso chiaramente dagli incontri con i cittadini come Riccione possa rilanciarsi con una serie di azioni ispirate al concetto di “bello” capace di mettere in circolo meccanismi virtuosi nella città. Un esempio su tutti il Lungomare. -Il tuo star bene-”, ha sottolineato Pironi “si declina attraverso una città più pulita ed è nostra volontà occuparci direttamente dello spazzamento della città, con punte di grande attenzione negli asset commerciali di prestigio. In primo piano il decoro, il benessere, il verde, la cultura, lo sport, il relax, la viabilità, il sano divertimento”.

Le aree andranno fortemente caratterizzate: zona sud dedicata al benessere ( ieri in Municipio incontro con investitori fortemente interessati), zona nord sport e divertimento.  Al Marano annunciate politiche in grado di elevare la qualità della clientela, passando inevitabilmente attraverso un’offerta diversa e lontana dagli eccessi e dunque in linea con la città. Annunciato proprio per questo un posto mobile di Polizia Municipale estivo ed anche un nuovo regolamento di Polizia Urbana.

Riccione in questo senso ambisce, come nella lotta all’abusivismo commerciale, a diventare un modello. Un segnale forte arriva anche dalla volontà di vietare la vendita dell’alcol durante la Notte Rosa e la conferma sul divieto di somministrazione ai minori di 18 anni e l’implementazione, già da questa Estate, del sistema di videosorveglianza attraverso il sostegno del Cnr.

La città sarà valorizzata non solo attraverso le sue porte ma anche i viali d’ingresso con una cura del verde attentissima con aiuole e fioriere. Strategico il Parco della Fornace nuovo luogo pulsante con la sua Arena degli spettacoli collegato al porto che dovrà cambiare volto attraverso un intervento sostanziale con il coinvolgimento dei privati.

Saranno anche gli strumenti urbanistici ad andare incontro a questa esigenza di cambiamento attraverso l’azzeramento del Psc, teso a premiare le iniziative di riqualificazione e di sostenibilità ambientale. Si cambia anche nel commercio con un nuovo Piano da costruire insieme alle categorie, con la volontà di mettere in campo gli strumenti per incentivare sia il settore del commercio che quello ricettivo,  favorendone l’apertura annuale.

Sarà poi quello stesso confronto e la collaborazione che hanno generato il successo sulla partita Freccia Bianca” ha concluso Pironi “ad ispirare il tavolo con cui verrà deciso l’utilizzo dei proventi della tassa di soggiorno, con grande attenzione ad eventi capaci di attrarre turisti”.